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l'inchiesta

Cave, in un anno 700mila euro di nero

Cave, in un anno 700mila euro di nero

Finanzieri negli hotel della Versilia per identificare i compratori stranieri del marmo

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CARRARA. Libri contabili passati al setaccio, finito sotto la lente della Guardia di Finanza e nei faldoni dell’ingagine “Black marble”. Le cifre del nero. Anno per anno le Fiamme Gialle hanno ricostruito, con tanto di cifre, tutto un sistema di sottofatturazione. «Emerge - si legge nella relazione della Finanza - che Sagevan nell'anno 2009 ha incassato proventi "in nero" riconducibili a sottofatturazioni per cessioni all'esportazione effettuate nei confronti di Dee Pearls (per un importo pari ad 494.536 euro), Asia Pacific Marbles (per un importo pari ad 134.328) e Classic Marble Impex (per un importo pari a 116.290 euro) per cui si ha un totale non sottofatturato da Sagevan nell’anno 2009 pari a 745.154 euro».

Le indagini: finanzieri negli hotel della Versilia. Nel corso delle indagini è emerso che gran parte delle cessioni sottofatturate dalle aziende locali hanno visto, quali acquirenti, aziende indiane, i cui referenti si sono saltuariamente recati presso i cedenti, al fine di visionare il materiale lapideo ed, in tali circostanze, hanno occasionalmente soggiornato in hotel di Carrara e dintorni. «Al fine di rendere più agevole la loro identificazione, nonché al fine di individuare l'azienda estera acquirente che rappresentano - si legge nella relazione delle Fiamme Gialle - una pattuglia di questo reparto si è recata presso le strutture ricettive maggiormente utilizzate ed emerse nel corso delle indagini tecniche. I dati raccolti sono stati riassunti in un elenco in ordine alfabetico riportante i nominativi dei cittadini extracomunitari rappresentanti delle ditte estere sopracitate, gli estremi del documento di riconoscimento esibito, l'hotel utilizzato, la data di arrivo e quella di partenza».

Le perquisizioni. Nel corso della perquisizione effettuata presso gli uffici della Venezia Brokers srl, sono state, tra l'altro, sottoposte a sequestro numerose cartelline contenenti documentazione extra-contabile, dal cui esame è emerso che in esse sono stati annotati, in forma manoscritta, numerosi ritiri/consegne di denaro, comprensivi delle date in cui questi sarebbero avvenuti.

In alcuni casi, nei fogli rinvenuti, Eugenio Venezia ha annotato i calcoli per individuare la differenza tra il corrispettivo realmente pattuito tra l'acquirente estero ed il cedente nazionale, spesso corroborati anche dagli importi inerenti alla provvigione a lui spettante, calcolati sull'importo complessivo della cessione e poi ripartiti, in relazione all'importo fatturato ed a quello da farsi corrispondere/corrisposto "in nero". La documentazione in parola è risultata anch'essa riconducibile a transazioni di materiale lapideo effettuate "in nero" nel 2013 ed in anni precedenti ma non fino al 2008 e 2009.

 

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