Il Tirreno

Labrador ferito a colpi di fucile: rischia la cecità

Melania Carnevali
Dory (a sinistra) con la sua cucciola e l'altro cane della famiglia Pucci
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Dory (a sinistra) con la sua cucciola e l'altro cane della famiglia Pucci

Montignoso: il cane era sul ciglio dell'autostrada in una pozza di sangue. A ritrovarla i padroni: "Abbiamo sentito aprire il cancello".

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MONTIGNOSO. Prima le hanno sparato nel muso, poi al corpo: una volta, due, tre. E infine l’hanno trascinata in un cantiere piazzato sul ciglio dell’autostrada e l’hanno abbandonata, lì, sola, in fin di vita, come un sacco di immondizia. È quanto accaduto al Cinquale, in via Del Bravin. Protagonista, suo malgrado, è Dory, un labrador di sei anni, con l’unica colpa di essere troppo buona per riconoscere il male, quello assoluto.

A trovarla in una pozza di sangue sono stati i padroni, Mario Pucci e Kety Sesti, lui medico del pronto soccorso di Massa, lei volontaria della Croce rossa; amanti degli animali, delle persone, una vita, entrambi, dedicata a fare del bene. Quel bene che, troppo spesso, è un boomerang senza ritorno. Dory è stata portata subito dal veterinario dove è stata operata d’urgenza al rene e alla milza. Nonostante l’operazione sia andata bene, non è ancora del tutto fuori pericolo e, forse peggio ancora, se sopravviverà, rimarrà completamente cieca. Come se si meritasse un castigo. Il fatto è accaduto intorno alle 4 di sabato notte. «Abbiamo sentito aprire il cancello e siamo scesi - racconta il padrone, cercando di trattenere le lacrime- i cani non c’erano. Li abbiamo cercati un po’, poi siamo tornati in casa. Fino a quando non abbiamo sentito abbaiare. Siamo usciti fuori e abbiamo visto solo due dei tre cani. Dory non c’era».

Hanno iniziato quindi a cercarla disperatamente e l’hanno trovata sul ciglio dell’autostrada. Inerte. Quasi morta. Il corpo trivellato di colpi d’arma da fuoco. Il muso ricoperto di sangue. «Se si fosse alzata e avesse iniziato a camminare - continua - sarebbe stata sicuramente investita, dal momento che non ci vedeva e le macchine sfrecciavano. E sono sicuro che non sia arrivata lì da sola, perché per entrare nel cantiere bisogna alzare una rete».

Oggi Dory verrà trasportata in una clinica specializzata a Pisa dove verrà operata agli occhi. «La speranza è che ne recuperi almeno uno, ma ci hanno già avvisato che sarà difficile», continua il padrone. «È una cattiveria inaudita - si sfoga - anche perché Dory è veramente una cagnolina dolce, buonissima, non abbaia mai, si fida di tutti e fa le feste a tutti. È il cane più buono che esista. È probabile infatti che sia stata lei a seguire chi poi le ha sparato. Ladri? - continua - no, non credo siano stati ladri. Loro non avrebbero fatto il rumore che hanno fatto. Temo sia solo qualche balordo che si diverte a fare cattiverie di questo tipo». Nel corpo e nel muso sono stati trovati parecchi proiettili. «Il veterinario - fa sapere Pucci - dice che sono stati sparati con fucile». Oggi la famiglia sporgerà denuncia e intanto invitano anche i vicini a farsi avanti se hanno visto o sentito qualcosa.

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