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Quella vista dai monti al mare era già una cura
CARRARA. Ancora un po’ di storia, ripercorrendo a ritroso, grazie al lavoro dello storico Paolo Biagini, la genesi del monoblocco. Tante le curiosità come ad esempio la mancata inaugurazione dell’osp...
CARRARA. Ancora un po’ di storia, ripercorrendo a ritroso, grazie al lavoro dello storico Paolo Biagini, la genesi del monoblocco.
Tante le curiosità come ad esempio la mancata inaugurazione dell’ospedale cittadino e l’importanza, sottolineata a più riprese, della vista che il monoblocco garantiva dalle sue finestre a pazienti e degenti. Una vista indicata, all’epoca come preziosa anche per la cura. Dalle cave al mare, dai monti alla città: il monoblocco era studiato per garantire una visione ad ampio raggio. Nell'ambito del Piano Ospedaliero varato dalla Regione Toscana, l'Ospedale Generale Provinciale di Carrara diventò il culmine dell'articolata piramide di servizi socio-sanitari costituiti nell'ambito della Zona III (Carrara - Fosdinovo).
Non si può non parlare dell'invidiabile posizione in cui è stato innalzato il Monoblocco: «Il nostro ospedale ha una vista che è unica al mondo; dalle sue finestre si può vedere il mare, i monti, le cave. Nessun'altro nosocomio può offrire una cura migliore» con queste parole uno dei membri del CdA dell'Ospedale definiva il superbo ed ineguagliabile panorama che si gode dalle finestre e dai balconi del Monoblocco.
L'apertura del Monoblocco avvenne quasi in sordina, senza tagli di nastri, concerti.
Nessuna cerimonia ufficiale, nonostante anche all'epoca fosse di moda fare inaugurazioni anche per piccoli eventi. Per decisione dello stesso Consiglio di Amministrazione dell'Ospedale si pensò che inaugurare un luogo di dolore con una festa fosse inopportuno.
Per questo il Monoblocco non fu mai inaugurato ufficialmente.
Il cartiglio contenuto all'interno della prima pietra della costruzione del nuovo ospedale di Monterosso reca questa scritta significativa: «Qui, sul bel colle soleggiato, dove, a più efficace cura e difesa da infezioni e da contagi, sorgeranno grandi e belli edifici, oggi 14 giugno 1914, plaudendo il popolo carrarese, intervenute le autorità politiche e civili, è posta solennemente la prima pietra. Costanza e concordia d'animi affrettino il coronamento».
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