Il Tirreno

I 50mila euro in contanti erano 50 collane

I 50mila euro in contanti erano 50 collane

Le intercettazioni: il linguaggio in codice per trattare le cifre utilizzava il gergo dei gioiellieri

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CARRARA. I soldi erano collane di perle. Erano lineete. Ed erano perfino minuti.

Ecco come, stando al grosso lavoro svolto dalla Guardia di Finanza e dagli inquirenti, gli imprenditori coinvolti nell’indagine “black marble” parlavano di cifre e si scambiavano informazioni sulla consegna del denaro. Sono centinaia e centinaia le conversazioni telefoniche finite nel mirino. Con i clienti indiani, secondo quanto emerge dalle ricostruzioni, le migliaia di euro diventavano collane. Vanno in questo senso le telefonate ascoltate dalla Finanza fra Eugenio Venezia (che al momento si trovava all’estero) e tale Govinda (un indiano residente ad Alessandria, Jhalani Govind) per una consegna-ritiro di 50mila euro in contanti, per sabato 16 marzo, al mattino, quando Venezia arriva a Malpensa da Singapore. Sono le 11,03 del 14 marzo del 2013.

Ecco qui di seguito la conversazione riportata nel maxi faldone dell’indagine.

Govinda: ascolta qui c’è 50 coll... 50 che.... 50...; Eugenio Venezia: ho capito; Govinda: 50 collane; Eugenio: ho cap...; Govinda... Milano; Eugenio: eh ma quando?; Govinda: anche oggi; Eugenio: no, facciamo sabato mattina.

Le tre Prosche Cayenne. È il 7 giugno del 2013 - annotano i finanzieri - quando Franco Gemignani intrattiene una conversazione con lo zio Carlo Vanelli .

Franco Gemignani: Carlè, ho fatto una vendita...

Carlo Vanelli: eh

Franco Gemignani: ho venduto tre blocchi in lastre... ma sai quanto due blocchi a quanto li ho venduti?

Carlo Vanelli: a quegli Indiani lì?

Franco Gemignani: eh no!!

Carlo Vanelli: ah

Franco Gemignani: e che poi è andata in porto quella vendita lì, dovevano essere cinque me ne ha presi tre perchè era... cinque erano, allora due blocchi li ho venduti a 375 euro al metro quadro

Carlo Vanelli: bene eh eh

Franco Gemignani: poi... poi sono indiani, capito?

Carlo Vanelli: sì, abbiam pagato la macchina dai

Franco Gemignani: ah ah la macchina? Tre macchine abbiamo pagato te lo dico io.

«Il riferimento alla "macchina" - si afferma nella nota della Finanza - è da ricondurre all'acquisto in corso di un Porsche Cayenne da una concessionaria di Livorno».

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