Gli anti Costa: «Pronti a bloccare i cancelli della ditta»
Assemblea stasera degli albianesi per decidere la strategia Moretti: «Dalle istituzioni aspettiamo ancora atti decisivi»
ALBIANO MAGRA. «Non sappiamo ancora quando, ma la prossima volta che torneremo a manifestare per strada, bloccheremo i cancelli della ditta Costa, sempre che le istituzioni non si siano, nel frattempo, attivate. Perchè la misura è colma e la nostra pazienza è terminata da tempo». Si prepara alle barricate Walter Moretti, uno dei leader della mobilitazione contro l'azienda che lavora rifiuti ad Albiano Magra da ormai vent'anni. Lo dice al telefono e dà appuntamento a stasera per una nuova riunione degli albianesi anti Costa. Ma Moretti non si limita all'ennesima “dichiarazione di guerra” e torna sul fatto che gli anti Costa sono venuti in possesso di un documento dell'Asl n. 1 di Massa Carrara, datato 1° febbraio 2016 e indirizzato al sindaco di Aulla, Silvia Magnani, e al presidente della Provincia di Massa Carrara, Narciso Buffoni, in cui si fa cenno alle maleodoranze che sarebbero provocate dalla ditta Costa e si chiede copia della relazione tecnica annuale sull'attività svolta, contenente indicazioni sulla qualità delle tipologie di rifiuto in ingresso. La documentazione in questione dovrà fare riferimento al periodo 2005/2015 e la richiesta dell'Asl nasce anche dal fatto che le quantità di rifiuto trattabile per singolo codice CER non sarebbero indicate con sufficiente chiarezza nelle determine provinciali. Inoltre, l'Asl richiede di essere messo a conoscenza di eventuali episodi di inquinamento ambientale diversi dall'incendio del 2007 e del 2015 per una più puntuale valutazione del rischio. Moretti aggiunge, poi, che gli albianesi anti Costa sono in attesa di sapere che esito ha dato la richiesta di verifica dell'idoneità del sito di conferimento dei rifiuti ad Albiano Magra, richiesta partita dall'Unione di Comuni Montana della Lunigiana e indirizzata alla cooperativa friulana IdealService, che ha vinto l'appalto per gestire la raccolta differenziata dei rifiuti proprio per conto dell'Unione di Comuni. Ricordiamo che da quando la ditta Costa prese fuoco lo scorso 4 ottobre, sono ormai decine le manifestazioni messe in piedi dagli albianesi che chiedono la chiusura dell'azienda che lavora rifiuti. E anche lo scorso sabato mattina una cinquantina di loro era tornata a scendere in piazza, ad Aulla, con una protesta che ebbe per teatro piazza della Vittoria, sede del poliambulatorio Asl, e, ovviamente, piazza Gramsci, di fronte al palazzo comunale. Ora, però, gli occhi di tutti sono puntati sul TAR di Firenze, di fronte al quale la ditta Costa ha impugnato gli atti del Comune di Aulla relativi al procedimento per accertare la situazione relativa ai permessi della ditta Costa e il pronunciamento della Provincia di Massa Carrara, adottato grazie all'ausilio del personale della Regione Toscana, in base al quale la determina dirigenziale n. 8550 della Provincia stessa, risalente al 2003, non sarebbe sostitutiva del permesso a costruire. L'udienza di fronte al TAR è prevista per i primi giorni di marzo.
Gianluca Uberti
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