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Ztl a Massa, 2.300 multe in un solo weekend

di Claudio Figaia
Ztl a Massa, 2.300 multe in un solo weekend

Arrivano i verbali fatti a raffica nel periodo natalizio anche a residenti e disabili. I vigili urbani revocano 370 sanzioni, la Gabrielli attacca: «Cancellatele tutte»

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MASSA. Il pasticcio multe in Ztl non è finito. L’onda lunga delle migliaia di contravvenzioni elevate a chi ha violato l’area vietata al transito fa ancora sentire i suoi effetti. E al comando della polizia municipale hanno un bel daffare per capire chi quelle sanzioni deve pagarle e chi, invece, potrà essere graziato perché risulta evidente che l’infrazione l’ha commessa in piena buona fede, ritenendo cioè di essere autorizzato a entrare nella Ztl.

Ma c’è dell’altro. Fra la fine di novembre scorso e l’Epifania, per il ponte dell’Immacolata e nei giorni attorno a Natale, in occasione di manifestazioni natalizie organizzate dal Ccn Massa da Vivere, il Comune ha reso ancora più stretti i limiti di accesso nella zona a traffico limitato. Vietando transito e sosta anche ai residenti del centro storico muniti di abbonamento alla sosta e autorizzati al transito. E anche ai disabili. Misure necessarie per consentire ai pedoni di partecipare alle iniziative di Natale liberi dalle auto, che hanno però “generato” altre centinaia di multe. Perché molti residenti, anche in questo caso, non sapevano che in quei giorni i divieti valessero anche per loro.

«Le limitazioni all’accesso non sono state segnalate in modo adeguato, le transenne agli ingressi della Ztl non erano neanche in mezzo alla strada. E la determina che istituiva i nuovi divieti era riportata in fogli di carta A4 appiccicati alle transenne che con la pioggia diventavano illeggibili: era tutto posticcio», tuona Gabriella Gabrielli, consigliera comunale del gruppo degli Arancioni, che ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere all’amministrazione di “recedere dalla riscossione delle sanzioni”.

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Qualche numero per capire meglio le dimensioni del problema. Le telecamere dei varchi elettronici posti agli ingressi della Ztl hanno individuato il transito di più di 1.200 mezzi non autorizzati nelle prime settimane dell’introduzione della “zona rossa”. «Ma solo nel weekend di manifestazioni natalizie del 12-13 dicembre sono state fatte moltissime altre multe: 2.300 secondo alcune stime. E moltissime altre, relative alle feste successive, saranno presto recapitate ai massesi», accusa ancora Gabrielli. Per la consigliera della 28 Aprile, la esagerata quantità di sanzioni deriva dal fatto che non c’è stata un’adeguata comunicazione – «perché non è stata inviata una lettera agli interessati?» – e che per questo si devono cancellare le multe. «La giunta Volpi ha messo a bilancio 1,5 milioni di euro per gli incassi alle violazioni del codice della strada. Ma non si può fare cassa così mettendo le mani nelle tasche dei cittadini».

Al comando della polizia municipale, intanto, prosegue il certosino lavoro sulle multe fatte in Ztl, in particolare quelle – che sono comunque tante – scattate non in occasione delle manifestazioni di Natale ma nei giorni di routine. In questo caso la segnaletica fissa che dice “Non entrate in questa zona” è ben visibile. Ma tanti automobilisti hanno comunque “sfidato” i varchi elettronici e sono entrati lo stesso. Soprattutto nel periodo immediatamente successivo alla entrata in vigore dei divieti. In molti casi lo hanno fatto in piena buona fede, convinti cioè di essere autorizzati a varcare la linea rossa. Il fatto che ci siano diversi automobilisti che si sono visti recapitare 20-40 verbali, conferma ciò. Si tratta per lo più di multe fatte a residenti con seconda auto o a mezzi con contrassegno di disabile o ad auto di servizio di enti o società che non si erano fatte inserire nella white list di Master, ovvero nell’elenco dei mezzi autorizzati ad entrare. Non essendo in tale lista, le telecamere dei varchi hanno inflessibilmente classificato passaggi di quei mezzi come infrazioni. E sono così arrivate le multe.

Palazzo civico, però, ha scelto la linea morbida e incaricato la polizia municipale di valutare caso per caso e di revocare in autotutela le sanzioni chiaramente frutto di errori in buona fede. 370 sono le multe finora stracciate dai vigili urbani.

 

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