La lista civica: «Depotenziato il nostro ospedale»
FIVIZZANO. Forte preoccupazione per la gestione delle emergenze-urgenze nel territorio fivizzanese con il gruppo consigliare di minoranza della lista civica Cambiamo Adesso pronto a dare battaglia....
FIVIZZANO. Forte preoccupazione per la gestione delle emergenze-urgenze nel territorio fivizzanese con il gruppo consigliare di minoranza della lista civica Cambiamo Adesso pronto a dare battaglia. «Abbiamo incontrato il vice presidente dell’Uncem e sindaco di Tresana Mastrini Matteo- scrive la lista- in quanto i componenti del gruppo di minoranza di Fivizzano sono fortemente preoccupati per la gestione delle emergenze/urgenze sanitarie nel territorio in seguito alla nuova organizzazione che ha coinvolto le specialistiche chirurgiche dell’ospedale di Fivizzano». E qui l’opposizione consigliare relaziona che «il 21 gennaio 2014 il sindaco Paolo Grassi ha firmato il patto territoriale che prevede un forte depotenziamento dell’ospedale cittadino, le condizioni di forte ridimensionamento proposte dall’Asl 1 sono state accettate in toto dall’attuale sindaco che non ha ritenuto di dover apporre alcuna modifica».
Si spiega poi cosa accadrà «nel prossimo futuro a pagare le conseguenze di queste scelte, che non hanno niente a che vedere con il bene comune, saranno quei malcapitati cittadini che avranno bisogno di interventi chirurgici in urgenza». Si aggiunge «anche il pronto soccorso a questo punto si trova depotenziato , dovrà infatti appoggiarsi ad un unico chirurgo reperibile per tutta la Lunigiana che dovrà dividersi fra le esigenze del pronto soccorso di Pontremoli e quelle di Fivizzano, di questo passo il pronto soccorso di Fivizzano rischia la chiusura». E per chiudere l’amaro commento « purtroppo i patti territoriali firmati dal nostro sindaco sono stati rispettati solo per la parte relativa al depotenziamento e non per quella che prevedeva l’individuazione di percorsi riabilitativi di eccellenza per il Polo riabilitativo integrato della Don Gnocchi , con il completamento dei 60 posti letto , che doveva rappresentare fattore di attrazione per tutte le Asl». E l’annuncio che la lista civica Cambiamo Adesso è pronta a dare battaglia su questa partita intraprendendo una serie di iniziative che coinvolgeranno tutta la società civile per la salvaguardia per un bene primario come quello della salute dei cittadini».
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