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Il Gabba trionfa al Festival con il suo Amen

Il Gabba trionfa al Festival con il suo Amen

Ripescato giovedì con il riconteggio dei voti il cantante carrarese realizza il suo sogno

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CARRARA. La sua avventura all’Ariston sembrava dover finire appena iniziata: un conteggio sbagliato dei voti lo aveva dato perdente al primo turno. E invece Francesco Gabbani, cantautore carrarese, non solo è stato ripescato e spedito dritto alla finale del Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte. Ma lo ha pure vinto, quel Festival, con tanto di applausi infiniti e lacrime. Le sue, certo. Ma pure quelle degli amici che lo stavano seguendo da Carrara, la sua città, incollati al maxi schermo allestito al locale Fuori Porta. Lì, dove tutti lo conoscono e tutti hanno sempre riconosciuto il suo talento, è scoppiata una festa alla sua vittoria.

“Amen”, la sua canzone è piaciuta. Lui è piaciuto, con quel suo modo disinvolto, tranquillo e pure ganzo di muoversi, come se su quel palco ci fosse sempre stato.

E invece no, non c’era mai stato. Classe 1982, figlio dei proprietari dell’unico negozio di strumenti musicali a Carrara e una carica fresca e energica, il Gabbo, così lo chiamano, si è buttato nella musica ben presto.

A 18 anni firma il suo primo contratto discografico assieme ai Trikobalto con i quali macina i più importanti festival della musica italiana fino ad aprire pure, al BlueNote di Milano, l’unica data italiana degli Oasis. Con questo successo, la band approda al loro secondo album che incontra nuovamente il consenso del pubblico. Nel 2010 Gabbani lascia il gruppo e registra un primo singolo e poi un primo album da solista. Fino al salto sul palco dell’Ariston.

La prima esibizione giovedì. Perde contro Miele. Anzi, no: c’è un errore. Si ricontano i voti e vince. Va in finale. Si esibisce, alla grande. E vince. Viva. Applausi. Lacrime.

Seconda è arrivata Chiara Dello Iacovo con “Introverso”, poi Ermal Meta con “Odio le Favole” e Mahmood con “Dimentica”.

«È la dimostrazione che con la passione e la perseveranza verso l'obiettivo - commenta il cantautore carrarese in lacrime - prima o poi le soddisfazioni arrivano».

A dargli il premio è stato il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che con lui condivide le origine toscane e quasi apuane (Toti è nato a Viareggio ma è cresciuto).

Francesco Gabbani vince anche il premio della critica dedicato a Mia Martini. Ha ottenuto 27 voti. Per Cecile 21 voti, 16 per Chiara Dello Iacovo e per Ermal Meta, 13 per Miele, 7 per Mahmood, 5 per Irama.

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