Il Tirreno

Videosorveglianza, una soluzione a metà

Videosorveglianza, una soluzione a metà

Il Comune di Massa non ha addetti alla visione dei monitor e le immagini vengono distrutte dopo sette giorni

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MASSA. Sapere che qualcuno valica i confini della tua intimità: entra in casa tua, tocca le tue cose. Spesso se le porta via. Il furto è una lesione che, su chi la subisce, lascia segni per anni, normale quindi che i cittadini cerchino deterrenti. E nella maggior parte dei casi la fiducia è riposta nella tecnologia: videosorveglianza e la speranza che il ladro, nel timore di essere immortalato, demorda. Ecco quindi che numerose frazioni montane chiedono all’amministrazione di installare gli impianti. Un bell’esborso che purtroppo, però, potrebbe non sortire l’effetto sperato.

Ebbene sì perché di telecamere, dal centro città al mare, già ce ne sono 25 e tutte quante collegate ad un unico grande monitor nella sala operativa del comando dei vigili urbani. E al comando non c’è certo un surplus di organico, così un agente dedicato non è previsto. Installare nuove telecamere significherebbe o realizzare un nuovo impianto, da zero (sempre che il Comune ne possa sostenere la spesa) o far confluire nuove immagini nel monitor già esistente, con evidenti difficoltà di visualizzazione.

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Non solo, identificare il ladro attraverso le telecamere non è un gioco da ragazzi perché la presenza dell’impianto deve essere segnalata. Chi ha intenzione di mettere a punto il colpo, quindi, sa che l’occhio elettronico c’è. Del resto nessun impianto può essere installato senza darne informazione. Così prevede la normativa del Garante sulla privacy: «Se non ci sono particolari richieste da parte delle forze dell’ordine - a fare il punto è Santo Tavella, comandante dei vigili urbani - le immagini vengono cancellate entro sette giorni. Nel caso di sospetti reati le forze dell’ordine possono, invece, chiedere di visionare le registrazioni». Vengono individuati, quindi, i fermo immagini e si procede a scaricare le registrazioni.

Un sistema complesso e che richiede continua manutenzione. E non a caso, a fine anno, l’amministrazione si è messa le mani in tasca per interventi al sistema comunale di videosorveglianza. Anche perché quando è stato installato, quel sistema, l’etere non era certo utilizzato e “intasato” quanto lo è ora. Ma la tecnologia corre e tocca aggiornala continuamente con accorgimenti e correttivi.

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