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Caso bollettini e ipotesi allarme dopo i furti

Caso bollettini e ipotesi allarme dopo i furti

Dopo l’allargamento a 7 della giunta comunale, la delega all’istruzione passa dalle mani di Mauro Fiori a quelle di Silvana Sdoga. Ed è proprio Silvana Sdoga a fare il punto su due temi caldi del...

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Dopo l’allargamento a 7 della giunta comunale, la delega all’istruzione passa dalle mani di Mauro Fiori a quelle di Silvana Sdoga.

Ed è proprio Silvana Sdoga a fare il punto su due temi caldi del pianeta scuola. Punto primo: i bollettini per il servizio mensa. I bambini sono a scuola da settembre, ma mamme e papà per i loro pasti non hanno ancora versato un centesimo. E il timore è che gli avvisi di pagamento finiscano in cassetta delle poste tutti insieme, costringendo le famiglie ad un bell’esborso.

Sulla questione la Sdoga assicura che il 2 febbraio, dagli uffici di Palazzo civico, sono partiti i bollettini relativi ai mesi di settembre, ottobre e novembre. La spesa per i primi due mesi è stata riunita in un unico avviso visto che il servizio mensa è stato erogato solo dagli ultimi giorni di settembre.

L’assessore Sdoga garantisce che il salasso non ci sarà: «L’amministrazione ha chiesto che le date di scadenza siano scaglionate per evitare che le famiglie siano costrette ad esborsi importanti. Per il futuro - aggiunge - ci impegniamo ad una maggiore puntualità».

Altro tema “caldo”: l’allarme nelle scuole dopo la raffica di furti dei giorni scorsi. Il Comune, sentiti gli uffici tecnici, ha fatto il punto sul costo complessivo delle installazioni. Le scuole dotate di impianto di allarme sono 29 su 49 e Palazzo civico ha chiesto preventivi alle ditte specializzate per capire quanto costerebbe mettere in sicurezza tutti gli istituti.

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