Il presidio
I ladri smontano il casolare di campagna
Smantellate finestre, infissi e perfino due porte: arrestati mentre caricavano il bottino in un furgone
PONTREMOLI. Avevano progettato il colpo grosso e smontato quasi per intero una abitazione: dalle finestre alle porte, passando per le persiane.
Nel mirino dei ladri è finito un casolare alla periferia di Pontremoli, seconda casa di un imprenditore lunigianese.
I malviventi, sono entrati nell’abitazione l’altra notte e hanno cominciato a smantellare letteralmente la casa: hanno portato via le persiane, gli infissi in alluminio, due porte, degli strumenti musicali che erano in casa e perfino una idropulitrice.
Hanno agito aq tempo record, da veri professionisti, facendo diversi viaggi per caricare il furgone con tutto il bottino. Pensavano di farla franca e avevano progettato il colpo a lungo prendendo di mira infissi, persiane e finestre: è su questo che si sono concentrati. Oggetti ingombranti che potevano essere portati via solo con un furgone.
Ma i ladri sono stati “disturbati”, qualcuno ha notato i movimenti sospetti attorno al casolare, momentaneamente disabitato visto che viene utilizzato solo ogni tanto dai proprietari, e ha allertato i carabinieri della compagnia di Pontremoli.
E così i malviventi, due uomini di origine campana uno di 38 anni e uno di 22 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, (per il momento i carabinieri non forniscono le generalità), hanno trovato i militari, proprio nel tragitto dall’abitazione al camioncino dove stavano caricando la roba da portare via.
I due ladri, vista arrivare la pattuglia, si sono immobilizzati. E hanno lasciato il loro lavoro a metà.
Per entrambi è scattato l’arresto. Ieri mattina in tribunale (giudice Giovanni Sgambati) c’è stata la convalida del fermo e i due malviventi sono tornati a piede libero in attesa del processo che sarà celebrato la prossima settimana. Entrambi hanno l’obbligo di firma.
I carabinieri hanno anche recuperato tutto il materiale asportato dai due ladri: hanno, in sostanza, svuotato il furgone che era pronto per lasciare la Lunigiana e andare in altre zone d’Italia con tutta la refurtiva.
Persiane, porte, finestre e infissi sono stati quindi riconsegnati ai legittimi proprietari.
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