Il Tirreno

Cantiere rumoroso, arrivano i carabinieri

Cantiere rumoroso, arrivano i carabinieri

Residenti di via dell’Arancio contestano i lavori dell’Erp in un alloggio: mancano anche i cartelli

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CARRARA. Su segnalazione di alcuni residenti, una volante dei Carabinieri è intervenuta in vicolo dell’Arancio: nel mirino dei militari un cantiere per la ristrutturazione di un alloggio in gestione a Erp. Tanto rumore e scarso rispetto delle norme, dicono i residenti di via dell’Arancio che hanno perciò deciso di segnalare quel cantiere aperto da Erp e sprovvisto perfino del cartello dei lavori in corso. E così ieri mattina sul posto è arrivata una volante dei carabinieri, allertata proprio dagli abitanti della zona, affatto convinti della regolarità del lavoro che si stava svolgendo in quella casa.

Le lamentele hanno iniziato a fioccare praticamente in concomitanza con l’apertura del cantiere, una settimana fa, soprattutto per il ricorso a un generatore di energia elettrica decisamente rumoroso. Dopo una sette giorni di lavori e inquinamento acustico, preso atto che il cartello dove dovrebbero essere indicati responsabili e committenti del cantiere rimaneva in bianco, gli abitanti della zona hanno chiamato i carabinieri. Arrivati sul posto i militari hanno invitato gli operai della ditta incaricata dei lavori e il tecnico Erp presenti in cantiere a seguirli in caserma. Secondo il racconto dei residenti il tecnico Erp avrebbe addirittura tentato di compilare in fretta e furia il cartello dei lavori in corso, salvo essere interrotto proprio dall’arrivo dei Carabinieri. Da Erp confermano che nella zona è in corso un intervento di manutenzione ordinaria che interessa un alloggio con ingresso su via Santa Maria ma affacciato su via dell’Arancio. Si tratta di un appalto da 7 mila euro per la sistemazione di un bagno e del pavimento di una cucina.

«La ditta ha depositato il piano operativo della sicurezza a Erp e Erp ha autorizzato l’intervento a partire dal 25 gennaio», confermano dall’ente ammettendo che il cartello dei lavori in corso non era stato ancora compilato e che il Pos (piano operativo della sicurezza) non era presente sul cantiere. Di qui la decisione dei carabinieri di verbalizzare le dichiarazioni del responsabile della ditta e del tecnico Erp. L’Ente lascia intendere che si è trattato di un banale intoppo burocratico e che il cantiere non è stato sequestrato: oggi, effettuati gli adempimenti del caso, i lavori riprenderanno regolarmente.

Cinzia Chiappini

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