Telecamere in azione al mercato coperto
I cittadini denunciano degrado e vandalismi. L’amministrazione installa l’impianto anche all’esterno
MASSA. Nella piazzetta sopra il mercato coperto le panchine, nuove di zecca, sono diventate tela per disegni e messaggi d’amore. I giochini sono finiti ko già un paio di volte. E nel parcheggio sottostante c’è chi si è divertito a svuotare gli estintori. L’amministrazione ha annunciato la creazione di una task force che controlli il centro storico (ma non solo) e ingaggi la lotta ai vandali. Intanto, in risposta alle lamentele dei cittadini, velocizza i tempi per l’installazione delle telecamere al mercato coperto. E stamani i tecnici saranno al lavoro: «Verranno collocate - - spiega Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici - si a all’interno, sia all’esterno del parcheggio». Terranno d’occhio, quindi, anche la piazza sovrastante e un tratto di via Bastione.
Del resto che il decoro sia uno dei problemi all’ordine del giorno è cosa nota: lo ribadisce anche l’associazione “Cittadini del centro”, presieduta da Marco Mercanti. I residenti non hanno dubbi: «Non basta avere una bella piazza senza auto per risolvere i problemi. Con la zona a traffico limitato e il ritorno del mercato in centro, c’era chi pensava ad un netto miglioramento e ad cambio di passo. Cambio di passo - l’associazione arriva al sodo - che non c’è stato e i problemi che affliggono il centro storico sono tanti, a partire da sicurezza, pubblica incolumità e decoro urbano». Ed è sul decoro che si concentra l’attenzione dei cittadini: «È inconcepibile - spiegano - che una mattina sì e l’altra pure ci si svegli circondati da cartacce, bottiglie, rimasugli di cibo, vomito e che durante la giornata si debba fare attenzione a dove camminare perché le strade sono piene di escrementi. Che dire poi - aggiunge l’associazione - della cosiddetta movida: è regolamentata, ma i controlli sono insufficienti. Troppo semplice il teatrino che si è voluto creare addossando le responsabilità al gestore di questa o quella attività o al residente “lamentone”. Non può ridurre il tutto ad uno scontro tra residenti e commercianti. Crediamo - è la conclusione - che la città e chi ci abita o lavora abbia bisogno di essere ascoltata per questo abbiamo programmato assemblee pubbliche periodiche ».
Il quadro tracciato davvero non è dei più incoraggianti ora la speranza è che le telecamere diano una mano nel controllo della città.
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