Italia
In un bel volume le Memorie Urbane di Massa e Carrara
I territori di Carrara e Massa conservano un patrimonio archeologico industriale troppo spesso dimenticato
CARRARA. I territori di Carrara e Massa conservano un patrimonio archeologico industriale troppo spesso dimenticato così come spesso si finisce per scordare la storia urbanistica delle due città e dei loro assi fluviali del Carrione e del Frigido.
A indagare con rigore scientifico su tutto questo è l'ultimo libro della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara “Memorie Urbane” curato dall'architetto Corrado Lattanzi e presentato ufficialmente in città a palazzo Binelli.
La presentazione è stata affidata, oltre che al curatore, al presidente della Fondazione Alberto Pincione e al soprintendente ai beni culturali di Massa Carrara e Lucca Luigi Ficacci. Il volume si compone di tre sezioni; la prima, di saggi, dedicata all’indagine storico critica dei territori di Carrara e Massa individuando i complessi industriali ma anche gli edifici civili che hanno segnato l’ambiente per gli aspetti monumentali, per i valori sociali, per le qualità ingegneristiche e che tutt’oggi restano presenti nello spazio urbano, nell’ambiente, nel territorio in diverse condizioni d’uso ma in generale deprivati di gran parte della ricchezza di contenuti originari.
Città e Società si trasformano al ritmo della «modernità»: ampliamenti, nuovi complessi, nuove funzioni e tentativi utopistici di governare la trasformazione sociale coi modelli architettonici. In fine i fiumi meccanici: i grandi viali, le tranvie, la ferrovia marmifera e le monorotaie che trasportano gente e merci e sospingono nuovi modi di vivere il territorio e l’ambiente come alla Marina, dove insieme ai pontili caricatori si sviluppa il turismo balneare. Accenni e considerazioni per i colossali interventi infrastrutturali, come il viale XX Settembre o la Ferrovia Marmifera: viabilità tutt’oggi esistente ma fortemente trasformata o strada ferrata dismessa di cui restano lacerti e brani scollegati.
L’ultima sezione ha carattere propositivo: saggi specialistici sui modelli interpretativi e le teorie e tecniche di restauro o recupero degli edifici dismessi presentando interventi di «riattivazione» di luoghi e spazi «dimenticati» per mezzo di iniziative culturali o artistiche, modalità e scelte di recupero e restauro. Autori: Corrado Lattanzi, Luisa Passeggia, Claudio Giumelli, Daniele Canali, Luca Borghini, Michele Finelli, Gilda Fialdini, Cristiana Torti, Lorenzo Secchiari, Cristiana Barandoni, Stefano Bellè, Alessandro Scarinzi Foto: Antonella Cervia, Federico Gagliardo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
