Il presidio
Eaton, si insedia la Iglom ma le assunzioni rallentano
MASSA. L’insegna Iglom è apparsa da alcuni giorni all’ingresso dello stabilimento. Un segno dei tempi che cambiano, un segnale positivo, siappure timido, di re-industrializzazione: la dove operava la...
MASSA. L’insegna Iglom è apparsa da alcuni giorni all’ingresso dello stabilimento. Un segno dei tempi che cambiano, un segnale positivo, siappure timido, di re-industrializzazione: la dove operava la multinazionale Eaton, ora lavora l’impresa massese Iglom.
Ma il processo di ripartenza, a cui è legata la riassunzione di 72 dei 350 lavoratori della ex Eaton, non viaggia con i tempi giusti. Lo sostengono gli stessi lavoratori e le segreterie Fim, Fiom, Uilm che dicono: la ricollocazione degli ex Eaton va a rilento, bisogna rivedere gli accordi. I sindacati ricordano che «Il 9 dicembre scorso si è tenuta a Firenze, presso la Regione, un incontro per fare il punto sul programma di reindustrializzazione dell'area ex Eaton. In quell’occasione Fim Fiom Uilm, «vista l'impossibilità delle organizzazioni sindacali e , soprattutto delle istituzioni territoriali in qualità di garanti del percorso, di ripristinare un dialogo con l'imprenditore di Iglom – il dottor Emilioi Ricci – hanno rappresentato al presidente Rossi la difficoltà e le problematiche inerenti al rispetto dell'accordo, partendo dalla fondamentale necessità di ridefinire un crono programma di assunzioni, specificando che al momento ci risultano meno di una decina di assunzioni di lavoratori ex Eaton a fronte dell'impegno delle 72 unità individuate dalla proprietà Iglom».
A fronte di questa discussione, il Presidente Rossi, si era preso l'impegno di interloquire, in tempi brevi, con Ricci, ma oggi, ad un mese di distanza, dicono ancora i sindacati, «non abbiamo nessun riscontro». Fim Fiom Uilm ritengono inoltre fondamentale, che il ruolo della Regione sia particolarmente attivo nel coadiuvare il Consorzio Zia alla concretizzazione delle manifestazioni di interesse rivolte all'area della ex Eaton, oggi di proprietà dello stesso Ricci , non interessata all’operazione Iglom, nonché all'acquisto di nuove aree industriali con le risorse messe a disposizione dalla Regione, per dare seguito alla ricollocazione degli ex Eaton».
Insomma, per i metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil «i lavoratori coinvolti in questo percorso hanno la necessità di vedere attuati gli accordi e di conseguenza di essere ricollocati in tempi brevi».
«Riteniamo pertanto – è questo l’appello – che la Regione debba rafforzare e implementare strumenti volti ad accompagnare tale percorso. I lavoratori ex Eaton unitamente a Fim, Fiom e Uilm si aspettano, dal presidente Rossi e da chi rappresenta il territorio in consiglio regionale, risposte in merito, dimostrando nuovamente la loro determinazione nel voler portare la vertenza ad una soluzione positiva che, a nostro parere, può essere raggiunta solo nel rispetto degli accordi».
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