Allarme meningite, ecco dove fare il vaccino
Oltre a Massa e Carrara disponibili i distretti di Montignoso, Fosdinovo e Caniparola. Gratis fino a 45 anni
MASSA CARRARA. Tre casi in un giorno solo: Prato, Chiesina Uzzanese e Arezzo, due pazienti contagiati da batterio C e uno probabilmente da batterio di tipo W/Y. Cinque casi dall’inizio dell’anno, tolta la studentessa universitaria di Grosseto che studia a Bologna, perché altrimenti sarebbero sei solo in Toscana. La malattia si sta manifestando con un ritmo che finora non ha uguali in Italia: l’allarme è altro, anche a Massa Carrara, dove l’Asl apuana (ora dentro l’aziendona) sta portando avanti una massiccia campagna per i vaccini contro il meningococco. Sono disponibili tre vaccini: anti-meningococco B, anti-meningococco C e tetravalente contro i sierotipi A,C,W135,Y.
Anzitutto, cos’è la meningite e perché fa tanta paura? La meningite è un’infezione delle meningi, le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale, ed è provocata nella maggior parte dei casi da un batterio denominato Neisseria Meningitidis, detto anche meningococco.
Anche a Massa Carrara, come in tutte le aziende sanitarie in cui si sia verificato un caso di contagio, il vaccino è gratuito per tutti i pazienti fino al compimento del 45esimo anno di età (lo sarà fino al 30 giugno). Gli over 45, invece, possono vaccinarsi, ma a pagamento. Chi non ha ancora raggiunto la soglia dei 55, deve contribuire ai costi del vaccino con 33,88 euro. Le cose cambiano per chi ha già spento la cinquantacinquesima candelina. E questo perché il vaccino somministrato a chi ha più di 55 anni è diverso da quello utilizzato per gli altri pazienti. In ogni caso chi volesse vaccinarsi può fare riferimento al curante o ai distretti di Massa, Marina di Massa e Montignoso. Vaccino disponibile anche al presidio di Villette. Oltre Foce, la campagna è in corso al distretto di Carrara centro, a quello di Marina di Carrara e a quello di Avenza. E ancora, a Fosdinovo e a Caniparola.
«Per il vaccino usato fino ai 55 anni - spiegava qualche settimana fa la dottoressa Ghiselli, direttore dell’unità operativa di igiene pubblica - la Regione ha fatto un accordo con l’azienda produttrice per calmierare i prezzi. Quel farmaco però non è stato testato sulla popolazione over 55 a cui, quindi, viene somministrato un medicinale differente il cui costo per il paziente è di 47,19 euro».ALTRI SERVIZI A PAG. 2-3
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