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Sordi attacca sui rifiuti «Il servizio peggiorerà»
AULLA. Ancora critiche sulle nuove modalità del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”, servizio che sarà portato avanti dalla cooperativa friulana IdealService per conto dell'...
AULLA. Ancora critiche sulle nuove modalità del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”, servizio che sarà portato avanti dalla cooperativa friulana IdealService per conto dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana. Stavolta giungono non dall'uomo della strada, ma da Paolo Sordi, delegato del Comune di Aulla per la raccolta differenziata e la nettezza urbana. Infatti, secondo l'esponente di Sinistra Ecologia Libertà, «il servizio, almeno nel nostro Comune, è peggiorativo rispetto a quello pregresso per quanto riguarda la frequenza dei prelievi, che è diminuita per diverse tipologie di rifiuto quali l’umido, la plastica, la carta. Stranamente è intensificato il prelievo per il vetro e l’alluminio. Certo, qualcosa contro il conferimento selvaggio va fatto. Per quanto riguarda il verde, però non si comprende come possa essere stata accettata la metodologia di prelievo di 2 sacchi alla volta il mese nel periodo da settembre a giugno e di 2 sacchi alla volta la settimana nel periodo da luglio ad agosto. Sicuramente gli amministratori sanno che il periodo di potatura delle siepi e degli alberi, degli sfalci, della caduta delle foglie non ricade nei mesi di luglio e agosto, che le ramaglie, le foglie e gli sfalci producono volumi considerevoli, che le previste frequenza e quantità di prelievo non possono minimamente smaltire il prodotto, con il risultato di formare su gran parte del territorio cumuli di scarti vegetali che sicuramente saranno distrutti appiccando il fuoco». Sordi affronta, quindi, la questione del rifiuto secco: facendo riferimento alla previsione di un futuro addebito in relazione ai consumi effettivi, Sordi evidenzia un fatto che considera incomprensibile: «Se parte del servizio dovrà essere pagato in funzione del prodotto, considerando che le spese di conferimento in discarica sono quantificate in base al peso, non si comprende la quantificazione a numero dei conferimenti della mastella piena. Conosce qualche amministratore che i materiali sono caratterizzati dal loro peso specifico e che, quindi, a parità di volume, la mastella piena avrà pesi diversi, anche significativi? Se sì, si attivi a modificare la metodologia del numero delle mastelle conferite con il metodo della pesatura del rifiuto».
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