Condotta intasata, Villafranca senz’acqua
Black out idrico per quasi 20 ore per un banale accumulo di foglie. Il sindaco attacca Gaia
VILLAFRANCA. Weekend problematico a Villafranca a causa di un problema alla rete idrica che ha lasciato a secco le famiglie villafranchesi per quasi venti ore. La condotta che rifornisce d’acqua il capoluogo comunale, non è sita, come si potrebbe intuire, a Villafranca, ma a Vico, frazione del Comune di Bagnone. Il primo cittadino Filippo Bellesi, punta il dito contro chi ha eseguito i lavori sulla presa, che non sarebbero tuttora ultimati e chiede che sia potenziato il personale reperibile, ovvero quegli addetti che sono tenuti ad intervenire durante i giorni festivi per fare fronte ad emergenze come questa, ritenendo che solo due persone non possano essere sufficienti per l’intera area della media ed alta Lunigiana.
«Il disservizio – afferma Bellesi - è stato causato dall'accumulo di foglie fango e detriti nelle bocche di presa dell'acquedotto in località Acquetta nel Comune di Bagnone. L'amministrazione comunale si è immediatamente attivata. Siamo rimasti in contatto con Gaia, dal capo operaio per arrivare all'ingegner Di Francesco, fino al ripristino del servizio. Le bocche di presa dell'acquedotto devono essere ricostruite da un’impresa privata in convenzione con il Comune di Bagnone a scomputo oneri di urbanizzazione per un investimento realizzato nel loro territorio. I lavori sono iniziati per poi interrompersi causa problemi interni la società privata».
Richiediamo, in primis, dice ancora Filippo Bellesi la sostituzione in corso d'opera della società privata con Gaia, «la quale dovrà completare il lavoro potendosi poi rivalere sull'impresa obbligata. In seconda battuta si auspica l’aumento del personale reperibile sulla nostra zona che ad oggi consta di due soli elementi che evidentemente non possono affrontare in tempi rapidi situazioni di criticità come quelle segnalate. Considerato che si tratta di un servizio essenziale pagato a peso d’oro e che i problemi inerenti lo stesso nascono in altro territorio comunale, fuori dalla nostra competenza territoriale, la posizione del comune sarà determinata ed univoca, sia nei confronti del gestore che del comune limitrofo sperando di arrivare celermente ad un accordo soddisfacente».
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