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«Rischiamo ecotassa, bisogna migliorare la gestione dei rifiuti»
PONTREMOLI. «Pontremoli non può continuare a essere il fanalino di coda nella gestione dei rifiuti». A rivolgere questa duro atto d’accusa all’amministrazione comunale è Francesco Mazzoni, il...
PONTREMOLI. «Pontremoli non può continuare a essere il fanalino di coda nella gestione dei rifiuti». A rivolgere questa duro atto d’accusa all’amministrazione comunale è Francesco Mazzoni, il capogruppo Pd, nonché candidato in pectore della coalizione di centrosinistra che nella prossima primavera cercherà di conquistare la guida del Comune. Una riflessione che Mazzoni fa partire dal nuovo metodo di raccolta differenziata, che dovrebbe diventare operativa nei prossimi giorni in tutti i Comuni della Lunigiana, eccetto Pontremoli. Un aspetto che fa “tuonare” il capogruppo Pd «l’ambiente e la gestione dei rifiuti sono fra i grandi temi sui quali Pontremoli non deve continuare a rimanere indietro. Con le nuove disposizioni, gli obiettivi di raccolta differenziata possono essere riferiti a ciascun Comune: più si differenzia, più si ricicla, meno si paga. Infatti, l’ecotassa viene posta direttamente a carico dei Comuni che non hanno raggiunto le percentuali di raccolta differenziata previste. Al contrario, chi raggiunge e supera determinate soglie fa scattare le riduzioni».
Per questo, evidenzia Mazzoni «arrivare ad alti livelli di differenziata è uno fra i primi obiettivi che Pontremoli dovrà fissare e perseguire». E per un attimo il consigliere di opposizione lascia il posto al candidato alla carica di primo cittadino provando ad immaginare i primi, eventuali, interventi in materia «nei primi mesi di amministrazione introdurremo un nuovo metodo di raccolta differenziata: il più efficiente e moderno, fra quelli applicabili a Pontremoli, anche sulla base delle norme in vigore e alla luce del quadro regionale e comprensoriale». Ma il ruolo teorico di “amministratore” viene subito assorbito da quello pratico dell’oppositore. «Oggi siamo il fanalino di coda della Lunigiana, di Massa Carrara, della Toscana: nel 2014 abbiamo raggiunto il 26,39% di differenziata; nello stesso anno, un Comune che confina con noi, come Filattiera, era al 49,10%, mentre l’ambito territoriale Toscana Costa, del quale facciamo parte, era al 48%». E Mazzoni sottolinea come il differenziare non chiami solo in causa la possibilità di evitare l’ecotassa ma «è prima di tutto una scelta culturale, una scelta di civiltà, una scelta di generosità verso l’ambiente e verso le generazioni future. Ma è anche un segno di sviluppo: chissà cosa pensano i turisti arrivando a Pontremoli e vedendo quei bidoni stradali, gli stessi che c’erano vent’anni fa».
E per far sì che la differenziata funzioni, continua il capogruppo Pd «l’Amministrazione deve anche fare formazione: partiremo dalle scuole, partiremo dai più giovani, rendendoli protagonisti, spiegando che un nuovo metodo di raccolta richiede l’impegno di tutti i cittadini, facendo capire perché è decisivo che ogni pontremolese faccia la propria parte e spiegando alle persone come si fa a differenziare».
(rs)
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