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Apuafarma, scoppia il caso dei panettoni

Apuafarma, scoppia il caso dei panettoni

Carrara, un messaggio del sindacato inviato ai dipendenti della partecipata: non ritirate il pacco di Natale

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CARRARA. Apuafarma, scoppia il caso dei panettoni. Un sms del sindacato inviato a tutti i dipendenti alla vigilia della pausa natalizia ha invitato i dipendenti a non ritirare il pacco dono (panettone e spumante) offerto come ogni anno dalla società al termine della riunione di coordinamento di fine anno.

Il sindacato ha suggerito ai dipendenti di non ritirare il pacco, a dimostrazione di una rottura completa con i vertici di Apuafarma, A non accettare, in sostanza, nemmeno un panettone, perché i problemi da risolvere sarebbero ben altri. Un messaggio, inviato telefonicamente, ai dipendenti che è diventato un vero e proprio caso. Anche perché in realtà il suggerimento del sindacato lo hanno accolti in ben pochi i pacchi sono stati quasi tutti ritirati.

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Ma, al di là di panettoni e spumante, l’sms inviato prima delle feste sarebbe la dimostrazione di un clima sempre più teso che si è creato all’interno della società partecipata.

Una tensione cominciata con l’annuncio della Cigl delle tredicesime tagliate senza preavviso, indennità di vacanza non corrisposta e soprattutto un'assunzione fatta senza seguire le norme di legge. Diversi dipendenti di Apuafarma si erano rivolti al sindacato per segnalare un ammanco nelle tredicesime. Il taglio della tredicesima ha riguardato i dipendenti con contratti Anaste, circa 130 persone addette per lo più ai servizi: “salvi” invece erano i farmacisti che ovviamente hanno un contratto di lavoro diverso. Subito era arrivato il chiarimento da parte dell’amministratore unico Fabrizio Volpi con cui dichiarava che non era stato fatto altro che applicare l’Irpef sulle buste paga come previsto dalla normativa.

In sostanza quindi, secondo l’azienda, nessun taglio ma una prassi che era stata applicata in automatico alle buste paga. L’azienda si era resa quindi anche disponibile anche ad andare incontro ai dipendenti versando un anticipo sulla successiva mensilità - così ha dichiarato Volpi - e a prevedere, per il prossimo anno, un’altra applicazione dell’Irpef, magari scalandola mensilmente senza arrivare a ridosso delle festività. Ora scoppia il caso del caso dei panettoni.

 

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