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E le maxi navi restano fuori dallo scalo
CARRARA. Lo dice a chiare lettere l’amministratore delegato della Porto Paolo Dello Iacono (nella foto). «Si auspica che il dragaggio del porto possa essere effettuato in tempi brevi, in modo da...
CARRARA. Lo dice a chiare lettere l’amministratore delegato della Porto Paolo Dello Iacono (nella foto).
«Si auspica che il dragaggio del porto possa essere effettuato in tempi brevi, in modo da poter consentire l’ingresso in porto a navi con maggiore pescaggio».
E aggiunge: «Proprio nei giorni scorsi ho dovuto dire di no, almeno per il momento, a un nuovo traffico da 250mila tonnellate di cellulosa l’anno. Un “no” legato alla carenza di infrastrutture ».
Lo dice a chiare lettere l’amministratore delegato della Porto di Carrara spa.
«Capannoni fatiscenti, dragaggi inappropriati - dice - è una battaglia contro i mulini a vento. La trattativa per portare in porto il nuovo traffico è ancora in corso, sperando che le carenze infrastrutturali degli altri porto (i magazzini strapieni di Livorno e di Vado Ligure) tengano sempre in gara anche il nostro di porto».
Insomma per l’ad della Porto spa i nodi da sciogliere, nello scalo di Marina di Carrara, ci sono ancora. E restano sempre gli stessi, cominciando dal problema del dragaggio del porto che da anni aspetta di essere risolto in maniera definitiva.
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