Il Tirreno

Porto, bocciato da Assindustria il nuovo operatore

Alessandra Vivoli
Porto, bocciato da Assindustria il nuovo operatore

Investimento di 8 milioni e 200mila euro per il gruppo Grendi Nuovi posti di lavoro, ma il Comitato portuale si spacca

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CARRARA. C’è stata battaglia. C’è stato il “no” di Assindustria (e quello dei rappresentanti delle Agenzie marittime e dei rappresentanti dei lavoratori delle imprese). C’è stata l’assenza (notata) dei rappresentanti di Porto spa.

Ma, al termine di una riunione tesissima del Comitato portuale, quella che è uscita è una piccola rivoluzione per il porto di Marina di Carrara: nello scalo marinello entra un nuovo operatore, la Grendi trasporti marittimi spa di Vado Ligure. Un operatore che, questa è la novità assoluta, lavorerà in autonomia, non - come era successo in passato per la Nieddu - usufruendo dei servizi di Porto spa che, fino ad oggi lavorava in regime di monopolio.

Un investimento di 8 milioni 200mila euro. Il gruppo Grendi fa capo alla famiglia Musso di Genova che annovera fra le proprie società anche la Tarros. Il nuovo operatore ha presentato un piano di investimenti da 8 milioni e 200mila euro (la prima tranche sarà impiegata per l’acquisto di mezzi portuali) e ottenuto una concessione di vent’anni e occuperà 38.000 metri quadrati all’interno del porto, parte della banchina Buscaiol e parte del piazzale città di Massa che sarà utilizzato per i rimorchi. Insomma una porzione del porto sarà gestita, in totale autonomia da un nuovo operatore. Da un gruppo blasonato.

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I tempi? All’inizio del 2016 si comincerà ad attrezzare la banchina: la partenza sarà con una nave impiegata per i traffici rotabili, trasporto camion e rimorchi (ro- ro) ma l’obiettvo è di arrivare in breve a due. La rotta sarà Carrara Olbia, il gruppo adesso lavorava su quella di Savona-Cagliari.Il casello autostradale utilizzato, come da convenzione - così è stato ribadito durante la riunione - sarà quello di Massa.

I posti di lavoro. La buona notizia, per il territorio, arriva anche in termini di ricadute occupazionali. La partenza, sullo scalo di Marina di Carrara per il gruppo Grendi prevede 8 posti di lavoro, che saranno portati a venti nel 2019.E, cosa sottolineata anche durante la riunione del Comitato portuale, non ci sarà concorrenza con la Porto spa: la Grendi si occupa di traffico rotabile, non di merce sfusa.

Messineo (Autorità portuale): i traffici locali prioritari. Per il presidente dell’Autorità Portuale, Francesco Messineo, quella di ieri è una data storica per la portualità carrarese. «Si tratta sicuramente di una cosa positiva - spiega l’ingegner Messineo - a cui abbiamo lavorato per molto tempo. Il porto di Marina di Carrara, è bene ricordarlo, è una infrastruttura strategica ma i traffici, da soli, non bastavano più. Si è passati da 3,3 milioni di tonnellate, necessarie per mantenere l’autonomia, a un milione e mezzo. Per questo motivo siamo molto contenti del nuovo ingresso».

Il presidente dell’Autorità portuale fa un inciso, molto significativo, per quel che riguarda i rapporti con le imprese locali.

«I traffici generati dalle aziende del territorio - sottolinea Messineo - resteranno i più importanti e saranno prioritari per il porto. In questo modo rispondiamo anche ai timori di Assindustria su una eventuale limitazione dei servizi dedicati alle imprese apuane». Insomma per il presidente Messineo nessun svantaggio per le imprese locali, anzi l’ingresso del nuovo operatore viene letto come un passaggio necessario per incrementare i traffici dello scalo marinello e garantirne l’autonomia. «Il nuovo operatore - conclude Messineo rivolgendosi proprio agli industriali - non creerà problemi alle

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