Il Tirreno

marocchino gambizzato

Proprietari orti denunciano «Furti di verdura e bestiame»

Proprietari orti denunciano «Furti di verdura e bestiame»

MASSA. In via del Fescione da qualche tempo si registravano furti su furti: strumenti da lavoro, capi di bestiame e ortaggi. I proprietari dei terreni hanno presentato diverse denunce chiedendo l’inte...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. In via del Fescione da qualche tempo si registravano furti su furti: strumenti da lavoro, capi di bestiame e ortaggi. I proprietari dei terreni hanno presentato diverse denunce chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine, anche perché in quella strada oltre a rubare c’era anche chi spacciava droga. Ma non è successo nulla. In questo contesto è nata la sparatoria che ha mandato all’ospedale un marocchino di 24 anni, Azouz Essadik, e in carcere l’artigiano quarantacinquenne di Marina di Massa. La convalida del fermo è slittata di 24 ore, quindi si terrà questa mattina alle dieci nella casa circondariale di via Pellegrini.

L’uomo dirà di non essere stato lui ad aver premuto il grilletto. Ma su una cosa coincidono quello che ha rivelato ai carabinieri e quello che racconta il ferito: i furti nel suo terreno. Azouz ai militari del nucleo operativo ha spiegato che l’artigiano lo aveva accusato di essere il ladro che aveva danneggiato la sua proprietà. E l’artigiano ha detto di aver subito questi furti. Non solo lui però. Altri proprietari di orti hanno detto la stessa cosa e un allevatore ha denunciato la scomparsa di alcuni agnelli. I derubati puntano tutti il dito contro i nordafricani.

C’è una cosa che non convince del tutto il sostituto procuratore Alessandra Conforti e il comandante del nucleo operativo Rosa Sciarrone: il movente, se è stato l’artigiano a sparare (il condizionale è d’obbligo perché per ora la sua versione è di essere estraneo ai fatti), è davvero poca cosa. Soprattutto per un uomo che a parte un episodio davvero marginale non ha mai avuto nessun tipo di problema con la giustizia. L’artigiano tra l’altro non ha porto d’armi e quindi non doveva essere armato. Se è stato lui, chi gli ha dato la pistola calibro 22? Ma c’è un’altra domanda che si fanno in procura: che ci faceva in via del Fescione alle 19? C’era buio, quindi difficilmente doveva sistemare il seminato. Da tempo i proprietari degli appezzamenti avevano cominciato a restare un po’ di più per scoraggiare gli intrusi. Anzi, si erano messi d’accordo per realizzare delle recinzioni più alte e soprattutto più robuste. Il quarantacinquenne era di ronda?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web