Il Tirreno

Nuove Province ballo degli uffici

Nuove Province ballo degli uffici

Dopo la riforma, servizi concentrati al Ducale Tutto il resto passa alla Regione e al Comune

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CARRARA. Tecnicamente si dice che la Provincia, quella che ha casa a Palazzo ducale, diventa un ente di secondo livello. Concretamente significa che le elezioni provinciali non ci sono più: sono i sindaci e i consiglieri dei Comuni a votare il Presidente della Provincia che deve essere, a sua volta, un primo cittadino.

Ma non finisce qui perché diventare ente di secondo livello comporta la perdita competenze e ambiti di gestione che passano nella mani di Regione e Comune. Sono gli effetti della riforma Delrio che entra a pieno regime dal 1° gennaio 2016.

Così, tra meno di un mese, capiterà di andare in un ufficio e trovare, bene in vista all’ingresso, il cavallo alato, Pegaso, simbolo della Regione Toscana.

Per evitare confusione e disorientamento nel cittadino, tutti gli uffici ancora di competenza provinciale saranno riuniti nella sede di Palazzo ducale. Proprio in questi giorni è in corso il trasloco. Fa eccezione la centrale operativa di protezione civile che resta all’ex caserma dei vigili del fuoco, in via Marina Vecchia.

La Provincia continuerà a farsi carico del coordinamento della pianificazione territoriale e della valorizzazione dell’ambiente: resta, infatti, a carico dell’amministrazione provinciale il controllo generale sulle tematiche ambientali e l’individuazione dei soggetti inquinanti. Sarà inoltre Palazzo Ducale a verificare che le aree siano bonificate e a certificarlo. Altro argomento, le strade: la Provincia continuerà ad occuparsi della viabilità e della regolazione della circolazione.

Altro capitolo: il trasporto pubblico. Il legislatore lo distingue in trasporto pubblico locale a domanda forte (con i grandi numeri di utenza) e a domanda debole (per le zone disagiate o in cui il numero di utenti è minimo). Bene, sui grandi numeri le competenze sono regionali: Firenze ha assegnato con gara unica la copertura di tutto il territorio, mettendo a bando un chilometraggio predefinito per ciascun Comune. Il servizio di copertura delle aree “deboli” rimane invece in carico a Palazzo Ducale. Domanda forte o debole, l’ente provinciale si occuperà di monitoraggio, vigilanza e controllo e saranno a suo carico le modifiche alle linee e l’istituzione delle nuove fermate.

Passano alla Regione le altre materie legate all’ambiente e alla difesa del suolo (i cui uffici resteranno nella sede di va Democrazia, a Massa), agricoltura, foreste, caccia e pesca (nella sede di Via Marina vecchia a Massa) e la formazione professionale. Per quanto riguarda le politiche attive del lavoro e la gestione dei centri per l’impiego, è stata presentata una modifica alla legge regionale che prevede una gestione transitoria in attesa della definizione degli assetti legati al Jobs act e alla creazione di una agenzia nazionale. Nella fase transitoria (prevista fino al dicembre 2016) le competenze transitano comunque alla Regione che gestirà funzionalmente le tre sedi del centro per l’impiego (Massa, Carrara e Aulla) e tutte le competenze collegate sostenendo i costi del personale. Tutti questi uffici ex provinciali diventano, quindi, sedi territoriali della Regione che sta predisponendo una campagna di informazione.

Non solo Regione: passano al Comune capoluogo le competenze in materia turistica e sociale, tra queste ultime la tenuta dell’albo delle associazioni.

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