Italia
Gli anti Costa a S. Stefano: anche voi siete inquinati
Corteo di 150 persone da Albiano alla vicina cittadina ligure, in cerca di appoggi Il sindaco Mazzanti si impegna per un tavolo col prefetto. Domani sit in a Massa
AULLA. Erano circa in 150 gli albianesi anti Costa che ieri mattina hanno sfilato in corteo verso Santo Stefano Magra, arrivando fino alla rotatoria di fronte al centro commerciale La Fabbrica e causando un po' di caos nell'intenso traffico dell'ultimo sabato prima di Natale. Pochi metri per passare da una Regione ad un'altra, incontrare il sindaco Juri Mazzanti nella piazza del municipio e scoprire che il primo cittadino di Santo Stefano poco può fare per concretizzare il principale auspicio dei manifestanti: la chiusura della ditta Costa, con il conseguente stop alla lavorazione dei rifiuti.
Pochi metri che sono gli stessi percorsi dal fumo dell'incendio di domenica 4 ottobre nel capannone A dell'impresa guidata dall'imprenditore spezzino Mauro Costa. Infatti, come noto, è ancora in vigore l'ordinanza del sindaco di Aulla, Silvia Magnani, che vieta il consumo di frutta e verdura provenienti dagli orti compresi in un raggio di 400 metri dagli impianti di lavorazione dei rifiuti. Ed è, soprattutto, attorno a questo che sono ruotate le sollecitazioni dei manifestanti, capeggiati dall'ex consigliere comunale aullese Walter Moretti e dall'ex presidente della Croce Rossa di Albiano Magra, Roberto Cipriani, nei confronti di Mazzanti, visto che il campo sportivo di S. Stefano Magra, attorno al quale vi sono orti, dista non più di 400 metri dalla ditta Costa. A raccoglierle è stata Brunella Angeli, consigliere comunale di minoranza a S. Stefano Magra, la quale ha raccontato nella piazza gremita di albianesi che la sera del 4 ottobre anche lei ha sentito l'odore acre sprigionato dal rogo ed ha annunciato che chiederà ufficialmente che vengano effettuate analisi sui terreni anche a Santo Stefano.
Però, qualche perplessità sorge sull'effettiva utilità di queste analisi a due mesi e mezzo dall'incendio. Dal suo canto, il sindaco Mazzanti, incalzato dai manifestanti, si è impegnato a chiedere al sindaco di Aulla e ai prefetti della Spezia e di Massa la convocazione di un incontro sulla questione, con la presenza di una delegazione degli albianesi. Al tempo stesso, Mazzanti ha precisato che «sono altri i soggetti, in primis Arpat e Asl, ad avere le competenze per agire eventualmente nei confronti della ditta Costa, che sorge in un'altra Regione, non certo il Comune ligure di Santo Stefano Magra».
La protesta, lungi dal fermarsi, proseguirà domattina, quando gli anti Costa raggiungeranno Massa affinché una loro delegazione sia ricevuta in Prefettura, mentre gli altri manifestanti daranno vita ad un sit in presso Palazzo Ducale, sede della Provincia dove è in programma un incontro sulla questione Costa con i sindaci dell'Unione di Comuni della Lunigiana.
Gianluca Uberti
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