Il Tirreno

Ladri in fuga provocano un incidente a Fivizzano

Ladri in fuga provocano un incidente a Fivizzano

Prima la razzìa nelle abitazioni, poi lo scontro frontale con un mezzo della Provincia. I malviventi, feriti, sono scappati

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FIVIZZANO. Ladri scatenati  nel territorio a sud del capoluogo dove diverse abitazioni sono state oggetto dell'azione dei malviventi con tentativi e furti portati a termine incuranti anche della presenza di anziani e bambini all’interno della case. E se non bastasse gli stessi ladri durante la fuga sarebbero stati protagonisti di un incidente frontale con un furgoncino dell'amministrazione provinciale, avvenuto mentre erano a bordo di un'auto rubata in Garfagnana, scappando poi a piedi nei boschi facendo perdere loro tracce. Insomma si è trattata di un'autentica scorribanda compiuta in maniera sfrontata quella messa in atto dalle 19 di giovedì 17 dicembre fino alle 8 di venerdì (18 dicembre) da questi delinquenti che hanno iniziato il loro raid partendo dalla frazione di Moncigoli dove sono stati compiuti almeno tre tentativi di intrusione all’interno di case poste lungo via Provinciale e di un furto portato a termine in un casolare posto sempre sulla solita arteria. Proprio qui l’episodio più inquietante che ha visto i ladri ( si ha motivo di credere che fossero due) che incuranti della presenza di una nonna e dei suoi due nipotini si sono introdotti in casa. Erano circa le 19 e l’anziana era in soggiorno con i bambini, non si è accorta di nulla fino a quando non è suonata la sveglia che era nella camera da letto. La donna si è quindi recata in direzione della stanza per poter silenziare la sveglia trovando però inspiegabilmente la porta della camera da letto chiusa a chiave dall’interno. I malviventi che nel frattempo si erano impossessati di una borsa e di un cellulare dalla stanza sono poi scappati oltrepassando la finestra che da sull’esterno.

E durante la scorribanda perdurata per tutta la notte gli sconosciuti si sono anche concessi momenti di relax all’interno di una villa di campagna situata in prossimità di Agnino al momento non abitata dai proprietari residenti a Milano. Qui ieri mattina attorno alle 8 il custode della proprietà ha notato una vettura di colore scuro parcheggiata in prossimità della villa. Pensando fosse di alcuni cacciatori al momento non gli ha dato importanza proseguendo le sue faccende fino a quando non ha notato una porta della residenza aperta. Dalla successiva ispezione all’interno l’amara scoperta che era stata saccheggiata dai ladri. Da qui la telefonata al 112 mentre i ladri che si erano accorti della sua presenza nel frattempo si erano dileguati. Pochi minuti dopo la solita vettura, un’Alfa Romeo di colore nero, percorrendo la strada provinciale che da Agnino si dirige a Posara, è entrata in collisione frontalmente in una curva con il mezzo di servizio della Provincia, dove a bordo si trovava un 55enne residente a Mulazzo. L’uomo rimaneva ferito mentre gli occupanti dell’Alfa seppur frastornati dalla scontro si davano alla fuga lungo i sentieri dei boschi limitrofi non prima però di aver prelevato un borsone dal bagagliaio dell’auto. Il cinquantacinquenne è stato trasportato all’ospedale di Fivizzano dove dopo le cure prestate dai sanitari per i tagli e le contusioni riportate e essere stato ascoltato dalle forze dell’ordine veniva dimesso per fare ritorno a casa. Si è poi appreso che durante la notte brava era stata presa di mira anche il ristorante pizzeria Mani Gialle situato sulla strada statale 63 del Cerreto in località Cormezzano.

Qui è stata appurata la sparizione di un computer che tra l’altro è stato ritrovato all’interno del casolare di Agnino dove i ladri sono passati nela notte. Sempre qui sarebbero stati trovati anche altri oggetti di provenienza furtiva. I carabinieri appuravano poi che l’auto vista nel casolare ad Agnino e coinvolta poi nello scontro con il mezzo della provincia era stata rubata nella vicina Garfagnana. Ora è caccia ai ladri da parte delle forze dell’ordine impegnate su più versanti per catturare i due fuggitivi che si presume portino sui loro corpi i segni del violento scontro che poteva avere conseguenze ben più peggiori.

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