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Montignoso ha pochi soldi e spegne le luci di Natale
L’amministrazione illumina solo una palma: in tempo di crisi, sarebbe uno spreco I soldi risparmiati vanno al sociale. Manfredi: sono troppe le famiglie al collasso
MASSA. I codici giuridici lo definiscono “il buon padre di famiglia”. E il buon padre di famiglia non sperpera e se il portafoglio è vuoto, razionalizza, stende la lista delle priorità, individua le necessità e su quelle concentra le risorse.
Il comune di Montignoso ha fatto proprio così: in tempi di magra, con i trasferimenti da Roma che arrivano con il contagocce, i cordoni della borsa devono rimanere ben stretti. Non si possono metter soldi nell’illuminazione natalizia quando - spiega Villa Schiff - decine di famiglie bussano alle porte dei servizi sociali. Ecco quindi che a Natale non si accendono centinaia e centinaia di lampadine: le luminarie, da Cinquale a Cerreto, in questo 2015, non ci sono. E così l’amministrazione si assicura 20.000 euro in più in cassa, da investire fino all’ultimo centesimo - parola di sindaco e giunta - nel sociale. Ma l’amministrazione non ci sta a spegnere le luci senza offrire motivazioni ai cittadini e in una nota, firmata da Giuseppe Manfredi, delegato alla cultura, spiega che «in periodo di tagli anche l’illuminazione natalizia è un lusso che molti Comuni non possono più permettersi. E così il Comune di Montignoso rinuncia ad installare la tradizionale luminaria per le vie cittadine non avendo risorse economiche a disposizione da destinare all’arredo natalizio, preferendo utilizzare le poche risorse per interventi nel settore sociale, più urgenti e sicuramente da privilegiare».
Manfredi non ha dubbi: «Il sociale è una priorità, tantissimi cittadini sono in ginocchio, chiedono aiuto all’amministrazione. Molti non sono in grado di pagare le bollette e non ce la fanno ad arrivare a fine mese, per questo i soldi risparmiati saranno destinati al sostegno alle famiglie».
Niente luminarie, ma Montignoso ad un simbolo del Natale non rinuncia: Villa Schiff illumina, quindi, la palma alla Baccanella e installa l’immancabile scritta luminosa “Auguri” all’entrata della frazione di Capanne. «Una proposta - scrive Manfredi - condivisa dal sindaco, Narciso Buffoni, per augurare buone feste alla cittadinanza e mandare un segnale di speranza e fiducia per le famiglie sempre più provate dalla crisi economica in atto». Da mercoledì sera la palma e la scritta sono accese.
Insomma, un segno che è Natale c’è, ma moderazione, in periodo di grossa crisi, è la parola d’ordine.
(c.s.)
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