Il Tirreno

Il monoblocco rinasce Ambulatori al lavoro e cantieri in azione

di Cinzia Chiappini
Il monoblocco rinasce Ambulatori al lavoro e cantieri in azione

Da fine novembre 25 interventi chirurgici a Carrara E da oggi dermatologia si trasferisce oltre Foce

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CARRARA. Venticinque interventi di chirurgia ambulatoriale da fine novembre, lavori in corso su almeno tre piani, alcuni cantieri in fase di chiusura e soprattutto la sensazione palpabile che il cuore del monoblocco di Carrara stia tornando a pulsare: Roberta Crudeli, capogruppo del Pd e il vicesindaco Fiorella Fambrini confermano che l’azienda sanitaria sta rispettando i tempi di riattivazione dei servizi previsti a Monterosso indicati a metà novembre dal direttore dei presidi ospedalieri Giuliano Biselli.

La prima, da dipendente Asl, è testimone oculare dei lavori in corso, la seconda è reduce da un incontro di aggiornamento con la dirigenza aziendale ed entrambe hanno confermato alla commissione Sanità, presieduta da Carlo Boni (Pd), che la struttura si sta ripopolando nei tempi previsti. Da fine novembre sono entrate in funzione le due sale operatorie di chirurgia ambulatoriale dove, in un paio di settimane, sono stati effettuati 25 interventi tra chirurgia generale, urologia e ortopedia.

Domani inizierà il trasloco da Massa della dermatologia, un servizio da 3.000 interventi l’anno che di qui a qualche giorno - festività permettendo - aprirà i battenti al piano R. Intanto al secondo piano procedono senza intoppi i lavori di adeguamento, propedeutici al trasferimento di oculistica: gli ambulatori saranno terminati entro fine mese, mentre per la sala operatoria si andrà a febbraio, come indicato dal direttore Biselli. Completati gli ambulatori di oculistica, inizieranno i lavori al terzo piano dove arriveranno dermatologia e reumatologia, altri due servizi molto “attrattivi” in termini di utenze.

«Voglio sottolineare che l’ambulatorio di cardiochirurgia, un punto di riferimento importante per la popolazione, è sempre rimasto attivo al quinto piano del monoblocco e resterà a disposizione dei carraresi» ha dichiarato la Crudeli, rilanciando un appello affinchè i servizi oggi ospitati in strutture in affitto, come il dipartimento della prevenzione e la scuola infermieri, vengano trasferite al più presto a Monterosso in modo da abbattere i costi che Asl paga per il canone di locazione.

Quanto a ginecologia, rispondendo alle voci di qualche settimana fa secondo le quali gli ambulatori sarebbero stati trasferiti dal civico al Noa, la Crudeli ha garantito che il servizio andrà al monoblocco e che l’unica variazione rispetto alla situazione attuale riguarderà gli orari di accesso ad alcuni esami.

Oltre ai servizi sopra elencati il polo sanitario di Monterosso ospiterà anche altre attività che secondo le indicazioni dell’azienda sanitaria apuana, saranno operative da febbraio: al Monoblocco, al piano S, saranno infatti unificati i Sert di Massa e di Carrara, resteranno risonanza magnetica e centro sterilizzazioni e arriveranno senologia e gli ambulatori di cardiologia e urologia. Il piano R ospiterà endocrinologia, tac, radiologia, l’ambulatorio di gastroenterologia, la dermatologia, il centro screening e la psicologia ospedaliera (per pazienti non oncologici).

Nel piazzale esterno al piano S verrà realizzata una struttura prefabbricata che accoglierà la risonanza magnetica utilizzata fino a inizio novembre all’Ospedale di Massa e attualmente inutilizzata. Il piano IV continuerà a ospitare il day hospital di oncologia e negli spazi storicamente adibiti alla degenza arriveranno i gruppi oncologici, le cure palliative e la psicologia ospedaliera (per pazienti oncologici). Il piano V sarà tutto destinato alla libera professione.

Ma non è finita qui perché la rivoluzione della sanità carrarese riguarda anche le palazzine di Monterosso: la F accoglierà infatti la neuropsichiatria infantile, la G il centro formazione aziendale, i trasporti sanitari oltre a medicina nucleare e Pet, l’edificio H la scuola infermieri e l’anatomia patologica e la I il dipartimento della prevenzione mentre la palazzina D resta da destinare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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