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Morto in segheria, i sindacati proclamano otto ore di sciopero
L'addio a Stefano Mallegni alla chiesa Purissimo a Ortonovo. Intanto il medico legale Ratti stabilisce le cause del decesso
MASSA. Cgil Massa-Carrara, Cisl Toscana Nord sede di Massa Carrara e Uil Area Nord Toscana proclamano uno sciopero generale provinciale di otto ore per la giornata di domani martedì 15 dicembre in occasione dei funerali di Stefano Mallegni, morto vin una segheria di Massa. Un trauma spaventoso che il medico legale Maurizio Ratti ha individuato a occhio nudo, durante la visita esterna del corpo nell’obitorio dell’ex ospedale di Massa. È stata questa la causa della morte del dipendente. Ma anche se quel pezzo di granito non lo avesse colpito proprio in quel punto il decesso sarebbe avvenuto lo stesso, perché il peso della lastra gli ha schiacciato anche ala cassa toracica. Brutalmente: non è morto soffocato perché era già morto per il colpo subito all’altezza del collo.
Il sostituto procuratore Alessandra Conforti ha dato il nulla osta per la sepoltura. L’indagine invece muoverà i primi passi, dopo il sequestro dell’area dove è avvenuto l’incidente che si è portato via Mallegni. Sono stati rispettati tutti i sistemi di sicurezza, l’operaio doveva fare quella manovra oppure no? Come atto dovuto poi verranno iscritti nel registro degli indagati i primi nomi. Impossibile ipotizzare, il magistrato deve consultare gli atti dei carabinieri che hanno eseguito i rilievi all’interno della Italmarble Pocai.
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"Si tratta della terza morte negli ultimi mesi che colpisce il nostro territorio- commentano le tre sigle sindacali - e a questo stillicidio noi diciamo basta. La scelta di proclamare lo sciopero generale provinciale vuole essere un modo per manifestare da un lato tutta la nostra vicinanza alla famiglia, l'ennesima colpita da un grave lutto, e allo stesso tempo occasione per tutti affinchè si apra una riflessione seria sul tema della sicurezza".
"Come organizzazioni sindacali - aggiungono i sindacati - molto avremmo da dire sulla necessità di adottare un'organizzazione del lavoro che metta al centro il controllo e la prevenzione. Abbiamo protocolli che vengono sistematicamente inapplicati e le sanzioni economiche forse non sono lo strumento sufficente affinchè si metta al centro la sicurezza e l'incolumità di chi lavora. Non è più accettabile una simile situazione nella quale assistiamo alla tendenza delle controparti a non voler più istituire momenti di confronto condivisi che permettano un'analisi compiuta sui rischi derivanti da condizioni e da pratiche di lavoro sempre più rischiose".
I funerali di Mallegni si svolgeranno domani (15 dicembre) presso la Chiesa Purissimo Sangue ad Ortonovo, e la salma partirà dall'Obitorio di Massa presso vecchio ospedale di Turano alle ore ore 14,30.
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