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Il documentario sulle cave di Pasolini debutta a Carrara
CARRARA. A 43 anni dalla sua uscita debutta a Carrara “Dodici dicembre” il documentario che portò Pier Paolo Pasolini nel cuore delle nostre cave per parlare di morti bianche. La proiezione si terrà...
CARRARA. A 43 anni dalla sua uscita debutta a Carrara “Dodici dicembre” il documentario che portò Pier Paolo Pasolini nel cuore delle nostre cave per parlare di morti bianche. La proiezione si terrà oggi alle 17.45 presso la biblioteca civica di Carrara ed è organizzata da Arci Massa-Carrara in collaborazione con la cineteca di Bologna.
I primi piani intensi con le facce dure dei cavatori che con uno spiccato accento colonnatese descrivono la fatica e la paura del lavoro nei bacini marmiferi e poi una carrellata sulle tombe di chi, in quei bacini, ha perso la vita: quattro decenni fa Pier Paolo Pasolini raccontava così il mondo del marmo nel suo “Dodici dicembre”, un documentario realizzato con Giovanni Bonfanti e un collettivo di “Lotta Continua”. La pellicola fotografa i grandi cambiamenti che si registravano in Italia all’inizio degli anni ’70 attraverso una serie di episodi emblematici: i narratori sono i lavoratori che, in vari settori produttivi, vivono e spesso subiscono sulla propria pelle una serie di trasformazioni tanto radicali quanto incomprensibili a molti. E tra le voci scelte da Pasolini per rappresentare il paese di quarant’anni fa, ci sono anche quelle dei cavatori di Carrara che si soffermano sulle cosiddette morti bianche, gli incidenti sul posto di lavoro che ancora oggi purtroppo con eccessiva frequenza si registrano nei nostri bacini. A triste conferma dell’attualità di quel documentario le cronache locali delle ultime settimane ci raccontano di due morti in soli tre mesi e ancora tanti troppi incidenti, più o meno gravi. Di qui l’idea di Arci Massa- Carrara di celebrare il quarantennale dalla scomparsa del grande artista con questo “Dodici dicembre”: per quanto abbia attinto molto dalla realtà del nostro territorio (oltre alle interviste ai cavatori, ci sono anche i racconti degli operai della Montecatini Edison nella zona industriale, ndc) questa pellicola non era mai stata proietta in provincia, almeno non nella sua versione integrale. Grazie alla collaborazione con la cineteca di Bologna, e nell’ambito delle iniziative lanciate da Arci a livello nazionale in concomitanza con l’anniversario della scomparsa di Pasolini, adesso anche i cittadini del nostro territorio potranno finalmente ammirare quest’opera.
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