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Accusato di molestie ma non intende Assolto dal giudice

Accusato di molestie ma non intende Assolto dal giudice

MASSA. Assolto per il vizio totale di mente (ex articolo 530 codice procedura penale). Il pubblico ministero Alessandra Conforti aveva chiesto una condanna di due anni e sei mesi, ma il collegio...

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MASSA. Assolto per il vizio totale di mente (ex articolo 530 codice procedura penale). Il pubblico ministero Alessandra Conforti aveva chiesto una condanna di due anni e sei mesi, ma il collegio presieduto dal giudice Sgambati sentito il perito hanno deciso per l’assoluzione. L’imputato è un uomo sulla sessantina accusato di aver molestato la nipote minorenne. La ragazzina aveva raccontato quell’episodio durante una seduta dallo psicologo qualche anno dopo: «Lo zio quando ero una bimba mi toccava anche se io non volevo», aveva detto in lacrime.

Una storia raccapricciante che doveva essere verificata per capire se quelle molestie erano l’invenzione di una ragazzina che non aveva ancora dodici anni oppure se era la triste realtà. Il sostituto procuratore Alessandra Conforti ha indagato insieme ai carabinieri raccogliendo gli elementi per chiedere (e ottenere) il rinvio a giudizio dell’imputato. Il sessantenne adesso si trova a processo e continua a professare la sua innocenza, ma la nipotina - che nel frattempo è diventata un’adolescente - è ritenuta credibile. Un mese fa si era tenuta un’udienza fondamentale per la difesa, con alcuni testi che erano pronti a scagionare l’accusato. Ma alla fine è stata la perizia a pesare, anche perché all’imputato avevano già diagnosticato dei problemi di salute mentale che alla fine sono andati via via peggiorando. L’uomo, difeso dall’avvocato Daniele Bertolla, ha sempre sostenuto di essere innocente e di non aver mai molestato la piccola. La bimba invece aveva sempre insistito nel suo racconto. Il processo è andato avanti per tre anni, l’indagine invece era cominciata due anni prima. La perizia dello psichiatra è arriva in ultima battuta, ma va detto che la salute del sessantenne è andata via via peggiorando. La sentenza verrà depositata tra una sessantina di giorni, da quello che avranno scritto i giudici si potrà capire se ci sono i margini per poter impugnare la sentenza da parte dell’accusa. Ma anche la difesa potrebbe voler rivedere il giudizio, magari andando nel merito della questione: il non aver commesso il fatto.

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