Regolamento urbanistico, per i Verdi tutto da rifare
Secondo la Federazione provinciale il piano stride con le norme regionali contenute nel Pit. «Bisogna stralciare gli Aru e ricalcolare gli ambiti edificabili»
MASSA. «Stralcio completo degli Aru ed errori nel conteggio degli standard». All’attacco, contro il regolamento urbanistico, ci sono questa volta i Verdi di Massa Carrara. A distanza di quasi cinque mesi dall’approvazione del regolamento urbanistico di Massa, infatti, e a poche settimane dallo scadere dei termini per la presentazione delle osservazioni, i Verdi intervengono per chiedere il depennamento totale degli Aru, gli ambiti in cui si va ad insistere sulla nuova edificazione, e il riconteggio dei metri quadrati da dedicare agli standard, supponendo che Provincia e Regione potrebbero essere costrette a respingere il piano. In pratica, per i Verdi, è quasi tutto da rifare e per capirlo, giustamente, ci sono voluti molti mesi di studio del Ru, approvato a luglio scorso e adesso in fase di osservazioni, fino al 21 dicembre.
«Usciamo a distanza di tempo- scrive la Federazione dei Verdi - solo dopo aver sottoposto ai nostri tecnici di riferimento i contenuti del regolamento elaborato dall’amministrazione. Abbiamo sempre sostenuto che sia il piano strutturale, sia il regolamento urbanistico avrebbero dovuto essere a impatto zero sulle aree urbane libere non ancora edificate, e che ci si orientasse esclusivamente alla ristrutturazione e al recupero degli edifici esistenti. Questi Aru- continuano i Verdi- contrastano con gli obiettivi del Pit, sia regionale che provinciale, e con la Vas, documento che dovrebbe precedere la stesura di qualsivoglia manipolazione del territorio e di cui non c’è traccia nel Ru. La seconda osservazione, poi, che abbiamo verificato con i nostri tecnici- continuano i Verdi- riguarda gli standard, perché il loro saldo, indicato negli Aru, non è affatto vantaggioso per il nostro territorio, anzi, alcuni Aru presentano deficit e solo pochi ne producono quote significative. Riscontriamo anche un evidente errore nel calcolo dei metri quadrati».
I verdi si concentrano poi sull’Utoe 6, quella di Ronchi- Poveromo: «Lì ci sarà il caos urbano- spiegano- chi vorrà donare un terreno al comune, compreso tra viale Lungomare e via Verdi, potrà ricevere in cambio la possibilità di costruire, scegliendo un’altra area a suo piacimento, ignorando le tutele dei boschi, e le direttive del Pit». Insomma, tra incongruenze con i piani provinciali e regionali ed errori di conteggio negli standard, secondo la Federazione dei Verdi potrebbero esserci i margini per respingere il Ru da parte di Provincia e Regione.
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