Il Tirreno

Paura di furti, la Zeca chiama i carabinieri

Venditrici di fiori in giro nel quartiere, residenti in allarme: sono “vedette” che preparano colpi

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Le forze dell’ordine invitano a farlo da tempo: segnalateci situazioni sospette, problemi specifici e ci darete un grosso aiuto. E gli abitanti della zona della Zecca lo hanno fatto. Si sono rivolti in questi giorni ai carabinieri per segnalare quello che, a loro avviso, è l’annuncio di una raffica di furti nelle abitazioni. E cioè la comparsa, da alcuni giorni, di donne che vendono mazzi di fiori. Una innocua forma di commercio ambulante, magari non del tutto regolare ma inoffensiva? No, temono i residenti della zona: quelle venditrici di fiori girerebbero per via Cervolapittola, via dei Saraceni, via dei Corsari e le altre strade del quartiere con tutt’altro scopo di quello di vendere mazzi di rose o di ciclamini. Il loro compito sarebbe quello di perlustrare il territorio, farsi una mappa delle case in cui è più facile entrare, delle vie di fuga. Il tutto per pianificare furti. Il fatto poi che queste donne siano straniere, di etnia sinti, a quanto riferiscono, ha accresciuto i timori dei cittadini. Che hanno quindi deciso di rivolgersi ai carabinieri. La zona della Zecca, d’altra parte, ha più volte, anche di recente, subito ondate di colpi nelle abitazioni, sia in ore notturne, sia di giorno.

Il comando dei carabinieri ha raccolto le segnalazioni e predisposto una serie di controlli mirati di pattuglie e anche di personale in borghese per verificare la situazione descritta dagli abitanti. Una forma di collaborazione fra cittadini e forze dell’ordine su cui l’Arma conta molto per la prevenzione dei crimini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera