Il Tirreno

Costa, il Pd chiede un tavolo con Ato Regione e enti locali

di Gianluca Uberti
Costa, il Pd chiede un tavolo con Ato Regione e enti locali

Il circolo di Albiano e Caprigliola dopo gli incontri in Provincia e a Firenze: «Gli enti adesso devono assumersi responsabilità»

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AULLA. E a testimonianza di un clima forse cambiato attorno alla questione della ditta Costa, c’è la presa di posizione del circolo di Albiano – Caprigliola del Partito democratico, che interviene dopo i recenti incontri in Regione e in Provincia: «Gli incontri – scrive il Pd – hanno costituito il primo, importante passo per portare stabilmente la vicenda in ambito regionale, in considerazione del passaggio alla Regione, da gennaio 2016, delle competenze in materia ambientale. Dirigente ed assessore regionale, presidente e vicepresidente provinciale e il sindaco di Aulla, tutti hanno mostrato piena conoscenza dei termini della questione e ribadito il massimo rigore nell’applicazione delle normative relativamente al procedimento di autorizzazione ancora in corso, dimostrandosi interlocutori sensibili alle istanze della popolazione che, da oltre dieci anni, protesta. Il problema resta complesso: è a tutti chiaro che la collocazione dell’impianto a ridosso del centro abitato di Albiano Magra lo rende incompatibile con la lavorazione di rifiuti solidi urbani. La cosa è stata già in passato, e più volte, espressa dal consiglio comunale di Aulla, con documenti che hanno fatto parte integrante delle conferenze dei servizi, determine del settore ambiente della Provincia, risultanze di Valutazione di Impatto Ambientale e Piano dell’assetto idrogeologico dell’Autorità di bacino del Magra. La più che decennale protesta dei cittadini contro un impianto che, nonostante tutte le diverse valutazioni negative, continua a funzionare in assenza di autorizzazioni e concessioni, deve trovare presto una soluzione positiva».

Fatte queste premesse, il circolo di Albiano – Caprigliola del Pd ritiene che sia «necessario concentrare le energie per la cessazione immediata del trattamento di Rsu indifferenziato. Per attuare questa proposta auspichiamo, sollecitiamo e promuoviamo l’apertura di un tavolo regionale, coinvolgendo Ato e enti locali, per arrivare ad un accordo che ridefinisca in tal senso il ruolo dell’impianto all’interno del sistema ATO Toscana costa, tutelando la qualità della vita dei cittadini albianesi e operando contestualmente a salvaguardia dell’attuale occupazione. L’assunzione di responsabilità di ciascun ente (Regione, ATO, Provincia e Comune) non è più oggi, in alcun modo, rimandabile» conclude il circolo di Albiano – Caprigliola del Pd.

Insomma il dibattito sulla Costa si trascina da ente a ente, da partito a partito, alimentando dubbi e speranza anche se ormai il quadro sembra essere piuttosto chiaro: la ditta tratterà solo rifiuti differenziati.

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