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«Maestra, ma chi ha fatto questa cosa bruttissima?»
MARINA DI CARRARA. Dopo il rogo partono le analisi.Quel che resta del parco giochi bruciato è stato già campionato (ieri mattina) e sarà analizzato dall’Asl. È una misura precuazionale che la preside...
MARINA DI CARRARA. Dopo il rogo partono le analisi.Quel che resta del parco giochi bruciato è stato già campionato (ieri mattina) e sarà analizzato dall’Asl.
È una misura precuazionale che la preside dell’istituto comprensivo Taliercio ha chiesto immediatamente all’amministrazione comunale per avere la certezza che, in quel fazzoletto di terra destinato a ridiventare giardino dell’infanzia, non ci siano sostanze tossiche. «Fino a che non avrò i risultati delle analisi - mette bene in chiaro la preside - i bambini non potranno rientrare nell’area».
Si pensa alla ricostruzione, quindi, senza trascurare passaggi importanti per la sicurezza dei bambini. E sono proprio loro, gli alunni della scuola dell’infanzia Giampaoli, che ieri mattina si sono interrogati su quanto successo al loro piccolo parco.
«Il giardino d’infanzia - spiega l’insegnante Ludovica Bugliani, referente del plesso Giampaoli - i bambini lo hanno visto costruire sotto i loro occhi. Le aule affacciano sul parco e ogni mattina, per mesi, hanno seguito tutti i lavori degli operai. Sapevano che ormai era pronto e che sarebbe stato inaugurato e che, soprattutto, avrebbero potuto cominciare a giocare nel nuovo spazio».
E già nella giornata di domenica molti bambini hanno saputo quello che era successo all’interno del parco, nel loro giardino. Hanno visto le foto delle fiamme sui cellulari dei genitori, hanno sentito le mamme parlare con altre mamme.
Ieri mattina, poi, quando sono arrivati a scuola hanno visto una fitta rete verde attorno al loro parchetto. Una sorta di protezione per non fare vedere la devastazione che era stata fatta all’interno.
Ma i bambini, la prima cosa che hanno fatto una volta entrati in classe, è appiccicarsi alle finestre, per cercare di capire cosa fosse successo al giardino. Da dietro le tendine, tirate appositamente dalle maestre, si vedevano solo tanti grembiuli colorati.
«Maestra chi sono quei cattivi che hanno distrutto i nostri giochi?» E ancora: «Tu lo sai chi è stato? Perché hanno fatto questa cosa bruttissima?».
Queste le domande che si è sentita rivolgere la maestra Bugliani.
«Non ho trovato i bambini spaventati - spiega la referente del plesso - ma piuttosto profondamente dispiaciuti per quello che è successo. Quell’area l’hanno vista davvero crescere, settimana dopo settimana. Adesso è tutto coperto, tutto chiuso. Sembra di essere ritornati indietro di tre anni».
Ma sulla tempistica dei lavori, per fare rinascere, per la seconda volta, il giardino dell’infanzia, il sindaco non ha esitazioni.
«Il primo passaggio in giunta sarà destinato al rifinanziamento del parco - spiega - Nello stesso tempo provvederemo, con un’accelerazione nella tabella di marcia, a sistemare l’illuminazione e a predisporre il sistema di video sorveglianza».
«L’ho già detto ieri - continua il primo cittadino - non ci faremo scoraggiare da questi atti che, lo ripeto, sono premeditati. Non siamo disposti ad arretrare di un centimetro: il parco della Giampaoli sarà ultimato il più presto possibile».
L’impegno del sindaco è preciso. Un impegno che prende non solo con gli insegnanti, i genitori, e, soprattutto i bambini della scuola dell’infanzia.
È un impegno con tutta la città: «questi atti non solo vanno condannati come vili, come inqualificabili. Ma vanno anche scoraggiati, bisogna fare in modo che non si ripetano più».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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