Il presidio
Liceo scientifico senza laboratori, accordo vicino
Galiei-Zaccagna: già pronto un protocollo, gli spazi ci sono L’idea: strutture prefabbricate per le attività del Marconi
CARRARA. Il presidente della Provincia, Narcio Buffoni, era stato chiaro: «basta litigi per i laboratori: o Galilei-Zaccagna e liceo scientifico Marconi riescono a concordare una soluzione, o la decisione arriverà di imperio». Ora, dopo l’incontro fra dirigenti e rappresentanti degli studenti e di istituto, la soluzione sembra davvero più vicina per l’emergenza spazi che ha fatto scattare, nella sede distaccata della Da Vinci, l’assemblea permanete dei ragazzi del liceo Marconi.
Oggetto del contendere proprio la divisione degli spazi tra i due istituti che da quest’anno com’è noto, convivono presso l’edificio di via Campo D’Apiio, sede storica dell’Itis.
Proprio nei giorni scorsi è esploso il “caso laboratori”: fonti del Marconi, studentesche e non, hanno iniziato a “reclamare” i 5 laboratori che – hanno detto – l’amministrazione provinciale avrebbe promesso ai liceali durante le “trattative” sull’accorpamento con il Galilei. Di qui la mobilitazione degli studenti.
Prove tecniche d’accordo. L’incontro di ieri per cercare di trovare un punto d’accordo sull’utilizzo degli spazi nella sede storica dell’Itis, si è concluso con un protocollo messo nero su bianco sul tavolo. Un documento in cui si stabilisce l’utilizzo degli spazi che, è stato precisato dai rappresentanti di Galilei-Zaccagna, ci sono e posso essere utilizzati anche dal liceo scientifico. A questo punto i rappresentanti del Marconi hanno preso tempo per fare il punto nella riunione di dipartimento e, solo dopo questo passaggio, ripresentarsi al tavolo in Provincia.
«Laboratori prefabbricati per il liceo». La proposta arriva da Angelo Dell’Amico rappresentante dei genitori degli studenti dell’Itis. «L'accorpamento del Liceo Marconi all'Itis Galilei di Avenza è stato gestito male, malissimo dalla Provincia. Come da me già prospettato sin dal marzo scorso, la convivenza dei due Istituti sta creando seri problemi alla didattica degli studenti del Galilei. Alla dirigente del Liceo, infatti, non basta più che i ragazzi del Marconi abbiano un tetto sulla testa, non basta più che siano stati salvati dai container. Rinnegando gli accordi presi in precedenza dalle ex-dirigenti negli uffici Provinciali, accordi che prevedevano l'uso condiviso di quasi tutte le aule laboratoriali, la dirigente del Liceo Marconi adesso esige laboratori ad uso esclusivo dei suoi studenti benchè non esistano spazi. Sarebbero gli studenti del Galilei, quindi, a dover rinunciare a spazi già risicati, per cederli al Liceo».
«Ma se sono sconcertato dall'atteggiamento della dirigente del Marconi - continua Dell’Amico - lo sono ancor di più dalla posizione assunta da questa Amministrazione Provinciale e da quella Comunale. Si ha la sensazione che lì dentro diamo fastidio a qualcuno».
E infine conclude: «Per quel che riguarda gli spazi mancanti al Liceo, la Provincia si assuma le proprie responsabilità posizionando all'esterno del galilei prefabbricati, ad uso esclusivo del Liceo, adatti all'uso laboratoriale».(a.v.)
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