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Educatori nelle scuole per insegnare ai bimbi ad amare lo sport
È il progetto finanziato dalla Regione Toscana che coinvolge le classi prime, seconde e terze delle primarie del territorio
CARRARA. Dal 30 novembre prenderà avvio, in tutte le classi prime, seconde e terze della scuola primaria appartenenti alla Regione Toscana, il Progetto “Sport e scuola compagni di banco”.
Si tratta di un progetto finanziato dalla Regione per un totale di 1.350.000 euro, teso ad ottimizzare e sviluppare gli interventi di educazione fisica nei confronti degli studenti delle scuole primarie toscane.
Attraverso l’affiancamento all’insegnante, di un educatore scelto in base ad una graduatoria a cui hanno avuto accesso giovani laureati in Scienze motorie, il Progetto accompagnerà un altro progetto provinciale, nato nel 1995, avente la stessa natura e che si propone di completare l’intervento regionale con la copertura delle Scuole per l’infanzia.
Il progetto - partito a livello regionale lo scorso luglio - si inserisce all’interno della strategia regionale “Toscana da Ragazzi” e prevede la promozione e la diffusione di tutti i valori positivi legati alla pratica di un’attività sportiva a partire dai più giovani, facendo leva sui principi sanciti dalla Carta Etica della Regione: lealtà, correttezza, rispetto delle regole, degli altri, della diversità, dell’amicizia, tolleranza, solidarietà, contrasto al doping. Ma anche il potenziamento dei messaggi salutistici e di prevenzione legati a obesità precoce, sovrappeso, sedentarietà, corrette abitudini alimentari.
La dottoressa Donatella Buonriposi, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, ci tiene a precisare durante la conferenza di presentazione, «l’importanza dell’attività motoria fin dai primi anni di vita del bambino» e di come, attraverso lo sport, si possano affermare valori essenziali quali la lealtà, il comportamento etico e civico («si pensi al fair play»).
Anche il professore Mirko Diamanti, referente e coordinatore del corpo docenti di educazione fisica e presente alla conferenza, puntualizza come il progetto sia la dimostrazione di un cambiamento culturale in corso nella società, che comincia in questo modo a guardare in direzione dello sport con occhi diversi, riconoscendogli una pari dignità con le altre discipline.
Nell’ambito del progetto, che a livello provinciale vede l’adesione di 329 classi e di 6795 alunni, il Coni ha un ruolo indispensabile di coordinamento, fungendo da ponte tra strutture scolastiche ed educatori.
Un progetto quindi, capace di mettere insieme: il mondo dello sport, della scuola e degli enti territoriali, all’insegna della sinergia e della collaborazione.
L’auspicio dunque da parte di tutti, è che la Regione non abbandoni il percorso partecipativo ad oggi intrapreso e che confermi anche per l’avvenire questa scelta politica.
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