Il Tirreno

«Meno edificazioni e riutilizzo esistente»

di Cristiano Borghini
«Meno edificazioni e riutilizzo esistente»

Filattiera approva, primo in Toscana, la variante al piano urbanistico per combattere l’abbandono dei borghi e il dissesto idrogeologico

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FILATTIERA. L’amministrazione filattierese è la prima in Toscana a fare entrare in vigore la variante semplificata del piano urbanistico, che guarda sia alla tutela del patrimonio ambientale sia a quello architettonico, facendosi promotore di un’iniziativa che punta con decisione alla salvaguardia dei borghi, eredità che scandiscono la memoria storica di un territorio. Una manovra che era stata giudicata una priorità ai tempi della campagna elettorale, ma tematica fortemente sentita anche dai cittadini, e che rappresenterà un utile strumento per combattere due problemi: l’abbandono ed il rischio idrogeologico.

Per sviluppare questa variante semplificata il Comune si è avvalso anche di accurati studi sul territorio, in particolar modo, alla luce degli eventi alluvionali del 2011, sui battenti di esondazione, facendosi trovare preparati di fronte a eventi duecentennali come quello registratosi. Si sono infatti fortemente ridotte le superfici edificabili, normandole a quei «vincoli che la Regione stessa chiedeva – afferma Annalisa Folloni, sindaco di Filattiera – che non punta ad ampliare i volumi edificabili, ma spinge verso il recupero di quegli stabili che sono in decadenza, invitando al restauro di questi immobili».

Invogliare al riutilizzo di volumetrie che altrimenti rimarrebbero vuote e soggette all’erosione del tempo e delle intemperie è anche sinonimo di basso consumo del suolo, un punto focale della governance toscana, che sta incontrando responsi positivi sui territori.

«Attualmente il mercato immobiliare è stagnante – afferma Giovanni Longinotti assessore all’urbanistica – dobbiamo puntare ad invogliare le persone ad investire in un immobile a Filattiera, imprimere un cambio di passo in questa direzione salvaguardando il territorio ed incentivando il suo recupero. È sicuramente un risultato di rilievo avere prodotto un piano urbanistico con solo 13 osservazioni, di cui due tecnicismi da parte della Regione ed il restante da parte dei cittadini».

Ci sarebbe inoltre un altro vantaggio, che deriverebbe dal recupero di case nel capoluogo e nelle frazioni montane, con particolare attenzione ai borghi storici che si snodano nel territorio: il ripopolamento dei paesi abbandonati.

Rivitalizzare il tessuto darebbe, successivamente, un impulso all’economia locale. Con l’approvazione del nuovo piano urbanistico l’amministrazione provvederà a realizzare due parcheggi che saranno localizzati a Migliarina, essendo una località che si sviluppa in maniera parallela alla statale, e in via Frasula, in prossimità della falegnameria Pagani.

Per le aree di lottizzazione l’amministrazione ha introdotto una nuova regolamentazione che consentirà di fare decadere la facoltà di costruire, evitando di pagare l’Imu su un terreno che, di fatto, non verrà mai utilizzato per tale fine. Prima in Toscana quindi Filattiera lancia una battaglia al cemento “inutile”.

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