Il Tirreno

Ditta Costa, la Regione apre un tavolo

Il comitato dei cittadini di Albiano ricevuto a Firenze dall’assessore all’ambiente Fratoni

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AULLA. L'apertura di un tavolo istituzionale con gli enti preposti sulla questione della ditta Costa. E' quello che hanno ottenuto ieri gli albianesi che protestano contro la ditta Costa, di cui chiedono la chiusura da quando un capannone dell'impianto di lavorazione dei rifiuti fu distrutto dalle fiamme domenica 4 ottobre e a seguito dell'ordinanza ancora in vigore del sindaco, Silvia Magnani, che vieta di consumare frutta e verdura proveniente dagli orti compresi in un raggio di 400 metri dall'azienda. Infatti, una delegazione degli anti Costa aveva un appuntamento importante a Firenze, presso una delle sedi della Regione Toscana, dove, nel pomeriggio di ieri, era in programma una riunione alla presenza dell'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni, proprio per affrontare il caso della ditta Costa. A parlare a caldo al termine della riunione è uno dei personaggi più in vista della protesta, l'ex presidente della Croce Rossa di Albiano Magra, Roberto Cipriani, il quale si dichiara leggermente più soddisfatto che deluso: «Nessuno credeva nella chiusura da un giorno all'altro della ditta Costa, ma nell'inizio di un percorso, questo sì. Ora vedremo se questo percorso prenderà forma, ma l'apertura di un tavolo ci è stata prospettata dall'assessore regionale Fratoni. Anche perché dal 1° gennaio 2016 – aggiunge Cipriani – molte competenze passeranno in capo alla Regione Toscana». L'appuntamento ora per gli albianesi anti Costa è per stasera: infatti, in un clima che si preannuncia incandescente, c'è grande attesa per l'incontro voluto dal sindaco di Aulla, Silvia Magnani, la quale incontrerà la popolazione, dalle ore 21, presso la sede della Croce Rossa ad Albiano Magra. Ricordiamo che il primo cittadino aullese ha revocato, la settimana scorsa, l'ordinanza che sanciva l'inagibilità del capannone distrutto dalle fiamme domenica 4 ottobre.

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