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Crescono in provincia le imprese straniere: più 9%, 7mila occupati

Crescono in provincia le imprese straniere: più 9%, 7mila occupati

CARRARA. Quasi 7mila lavoratori stranieri, il 41,8% nell'industria, 2.382 imprese "immigrate", in pratica una su dieci (10,5%). I due comparti economici dove è prevalente la concentrazione di imprese...

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CARRARA. Quasi 7mila lavoratori stranieri, il 41,8% nell'industria, 2.382 imprese "immigrate", in pratica una su dieci (10,5%). I due comparti economici dove è prevalente la concentrazione di imprese condotte da titolari non nati in Italia sono commercio con 1.076 imprese ed edilizia con 706.

Sono i numeri della comunità di lavoratori e imprenditori stranieri in provincia. Numeri forniti da Cna incrociando i dati del dossier Immigrazione 2015, del Rapporto Economia della Camera di Commercio e dell'Istat. Massa Carrara si colloca in mezzo alla classifica tra i territori a più alta propensione ad ospitare i lavoratori stranieri, il 2,7%, dove il totale dei residenti non italiani hanno quasi raggiunto le 14.000 unità. 1.811 cittadini non comunitari (1.259 maschi e 520 femmine) al 31 dicembre 2014 di nazionalità principalmente albanese, rumena, algerina, marocchina, cinese su 3.890 che hanno scelto di vivere nella provincia apuana per motivi di lavoro (da questo dato sono esclusi i possessori di carte di soggiorno e permessi di lungo periodo). Per 1.679 la motivazione è la famiglia, per 167 lo studio e per 166 questioni umanitarie (asilo politico).

«Le imprese straniere hanno continuato a crescere numericamente confermando il trend nazionale ed attenuando le difficoltà strutturali del sistema provinciale - spiega Paolo Bedini, presidente Cna Massa Carrara - i settori dove crescono di più presenti imprenditori e lavoratori stranieri sono l'edilizia, il commercio e la vendita ambulante. Stiamo parlando di aziende regolari, regolarmente iscritte ai registri, il cui contributo a Pil ed occupazione è determinante. Il lavoro - prosegue - è un potente strumento di integrazione anche se, i dati sono chiari, nella nostra provincia la componente straniera è ancora molto ridotta percentualmente rispetto a realtà come Firenze e Prato. Stiamo comunque parlando di piccoli imprenditori che si sono rimboccati le maniche per ritagliarsi un presente ed un futuro dignitosi nella nostra provincia».

Gli ultimi rapporti dell'Isr evidenziano come dal 2012 al 2014 le imprese straniere siano cresciute del 9,3% ad un ritmo di 50 l'anno. In conseguenza alla crescita degli stranieri che lavorano cresce, come diretta conseguenza (e viceversa) la popolazione residente che ha seguito, nell'ultimo decennio, un incremento costante passando dai poco più di 4 mila residenti di inizio 2000 ai più di 14mila di fine 2011. Oggi sono 13.933 i residenti non stranieri. Tra le difficoltà maggiori dell'essere imprenditori in un altro paese, l'accesso al credito che per gli immigrati che vogliono avviare un'impresa, specie se extracomunitari, è un ostacolo ancora più difficile.

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