Il Tirreno

l’assemblea permanente

«Il progetto dei ponti sul Carrione lo facciamo noi»

di Melania Carnevali

CARRARA. Realizzare un progetto alternativo all’abbattimento dei ponti storici della città con il supporto di un pool di esperti. È l’obiettivo dell’assemblea che prenderà vita mercoledì 18 novembre...

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CARRARA. Realizzare un progetto alternativo all’abbattimento dei ponti storici della città con il supporto di un pool di esperti. È l’obiettivo dell’assemblea che prenderà vita mercoledì 18 novembre alle 18 nella sala di rappresentanza del Comune, aperta a tutti. A organizzarla l’Assemblea permanente che ha voluto chiamare l’iniziativa #carrarapropone. Sì, perché la città non vuole perdere i suoi ponti e pensa a un’alternativa per la messa in sicurezza del torrente Carrione.

«A seguito della presentazioni dei progetti inerenti alla messa in sicurezza del Carrione, fatte lunedì scorso all'interno del consiglio comunale - scrivono dall’Assemblea in una nota - ci schieriamo contro la realizzazione di questi progetti per una serie di motivi. Sicuramente il primo motivo di dissenso è dato dallo studio parziale del territorio, avendo tralasciato il problema a monte, che a nostro parere era il primo punto su cui intervenire». Manca, in altre, parole uno studio «oggettivo e approfondito» sul bacino idrico montano, «ma soprattutto- dicono - un approccio progettuale integrato e sostenibile, affinché si pianifichino azioni e interventi idonei alla mitigazione degli eventi alluvionali». Il secondo motivo di dissenso lo è la sfiducia - dicono - «nei confronti di chi gestirà le gare d’appalto e di chi sorveglierà la regolare esecuzione dei lavori. Solo un anno fa - ricordano dall’Assemblea - cadeva un argine costruito qualche annoprima».

E ancora: «Un altro motivo di scontro è la volontà di abbattere ponti storici, che portano con se una parte di storia di Carrara. Soprattutto siamo contrari all’abbattimento così accelerato di ciò che ci rappresenta. Ponti come quello della Bugia, delle Lacrime, sono ponti che rappresentano Carrara e la sua storia».

Per questo è stata indetta un’assemblea: durante la giornata verranno presentati progetti alternativi e studi «per capire cosa in realtà vogliono mettere in atto», fanno sapere e aggiungono: «Si invitano tutti i cittadini, le associazioni, i comitati e qualsiasi realtà del territorio a partecipare ed a dare il proprio contributo a questo progetto alternativo. Progetto che tutelerà l’ambiente, il paesaggio e la sicurezza della popolazione. Partecipare a migliorare il territorio è una libertà che ci hanno levato, ma che dobbiamo riprenderci».

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