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Genere in rete porta in piazza i libri “proibiti” «Noi leggiamo»
Letture a voce alta e in piazza, in mezzo a tutti e tutte, come per urlare quei libri messi al bando a Venezia. Libri che parlano di quella “strana bestia” del gender e che altro non sono che un...
Letture a voce alta e in piazza, in mezzo a tutti e tutte, come per urlare quei libri messi al bando a Venezia. Libri che parlano di quella “strana bestia” del gender e che altro non sono che un tentativo di abbattere gli stereotipi di genere. È l’iniziativa che prenderà vita oggi pomeriggio nelle due piazze della città (Mercurio e Aranci) a partire dalle 15. Una giornata organizzata da Genere in rete, a cui hanno collaborato altre associazioni, e che vedrà la lettura delle favore “proibite” in piazza. «Siamo dei genitori, degli insegnanti e degli educatori che hanno partecipato all’incontro promosso dal comitato difendiamo i nostri figli nella chiesa di San Pio X a Massa - fanno sapere da Genere in rete - Desideriamo esprimere pubblicamente la nostra preoccupazione per quanto abbiamo visto e ascoltato. La relatrice, la dottoressa Paola Biondi, ha condannato il lavoro svolto nella scuola pubblica per decostruire gli stereotipi di genere, operazione che sarebbe finalizzata, secondo la dottoressa Biondi, all’“abbattimento del sistema binario maschile/femminile, padre/madre da cui la realtà umana è costituita in ragione della differenza sessuale”, come si leggeva in una slide. Secondo la dottoressa si vorrebbero manipolare le coscienze dei bambini per annullarne l’identità sessuale in vista di una fantomatica omosessualizzazione della società». Verranno quindi letti alcuni dei libri contestati anche durante il progetto della Provincia Liber* Tutt*.
Hanno dato la loro adesione anche diversi gruppi e centri sociali, come la Casa Rossa, che scrivono in una nota: «La clamorosa disinformazione sulle questioni di genere legate all’educazione scolastica è arrivata anche nella nostra città, con tutta la sua portata di oscurantismi, bugie e elementi antiscientifici. Come Casa Rossa abbiamo più volte espresso il nostro punto di vista sulle questioni di genere. In particolare ci esprimemmo in occasione dell’assassinio che colpì la nostra città recentemente, per sottolineare come ci sia uno stretto legame fra stereotipi di genere, cultura maschilista e violenza di genere».
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