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Pienone al teatro Guglielmi per la Marzano: «il gender non esiste»
La filosofa ha presentato nelle stanze del teatro il suo libro sugli studi di genere “proibito” a Padova
MASSA. «Diciamolo una volta per tutte:il gender non esiste». A parlare è Michela Marzano, filosofa, politica e saggista italiana, autrice del libro sugli stereotipi di genere “Papà, mamma e gender”, durante l’incontro che ha preso vita lunedì sera nelle stanze del Guglielmi. “Tutta la verità, nient’altro che la verità”: questo il nome dell’iniziativa a cui ha partecipato anche l’onorevole Martina Nardi (che siede sugli stessi banchi in parlmento della Marzano, entrambe del pd, ndr) e che aveva l’obiettivo di fare chiarezza, o almeno di provarci, su un tema che sta tenendo banco in città da settimane: quello del gender; «una parola anglosassone che sembra tanto strana - dice la Marzano - ma che in realtà significa solo genere».
La filosofa, a cui proprio ieri il Comune di Padova ha negato la sala comunale sulla base della mozione anti-gender approvata lo scorso 5 ottobre, ha presentato il suo libro e risposto alle domande del pubblico. Che era numeroso. In sala c’erano infatti oltre cento persone, tra mamme, papà, insegnanti, giovani interessati a capire, a informarsi, a informare.
Il dibattito, in città, è scoppiato con il ritiro di un bambino da una scuola elementare di Marina di Massa per il progetto Liber* Tutt* della Provincia: letture di favole che cercano di abbattere gli stereotipi di genere. Ci sono stati, a seguire, incontri dei gruppi cattolici, tra cui l’ultimo venerdì scorso organizzato dal comitato “Difendiamo i nostri figli” (“anti-gender”) nella chiesa di San Pio X a Massa. Vi hanno partecipato almeno 400 persone, fra i “pro e contro gender”, ci sono stati dei battibecchi, malumori e alla fine è dovuta intervenire anche la polizia municipale.
Lunedì sera, 9 novembre, è stato il turno dei “pro gender”, con appunto la presenza della Marzano. «Se fosse vero, come affermano molti - spiega la filosofa - che con queste favole si insegna ai bambini a cambiare sesso e che il sesso non esiste, sarei la prima a dire che siamo pazzi. Anche perché è impossibile farlo. Quello che alcuni studi di genere sostengono è che ci siano due sessi: l’uomo e la donna, e in che in virtù dei sessi ci sia un orientamento per natura. Facciamo un esempio - continua la Marzano - siccome la donna concepisce, allora per natura è più portata a prendersi cura dei figli, della casa e via dicendo, mentre un uomo per natura non è portato. Quello che invece cercavo di fare con il mio libro, è quello di far capire che non c’è nulla di male se una donna guida un camion o se un uomo fa le pulizie in casa. E questo che si cerca di fare: abbattere stereotipi, stereotipi di genere».
Ci sono stati anche interventi, domande, curiosità di genitori e genitrici, e anche di insegnanti. «Io mi sono letta tutte le favole - commenta una donna- E ce ne sono alcune che non vorrei fossero lette a mia figlia, ad esempio quella del lupo che dice a cappuccetto rosso di spogliarsi prima di entrare nel letto. Sono favole spinte». «È perché - risponde un’altra - non le leggiamo con quella malizia che i bimbi non hanno».
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