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Noa, il problema dei posti di lavoro a rischio
L’appello della capogruppo del Pd di Carrara per i lavoratori e le lavoratrici a rischio con l’apertura del Noa
CARRARA. «Garantire la piena salvaguardia e continuità contrattuale delle lavoratrici e dei lavoratori addetti al servizio di pulizie e manutenzione all’interno dell’ospedale Apuane e di concerto la tutela della salute dei nostri concittadini» è questo l’appello che la capogruppo del Pd Roberta Crudeli ha lanciato – sottoforma di ordine del giorno - dal consiglio comunale di Carrara.
La vicenda, lo ricordiamo, è quella dei lavoratori impegnati nelle operazioni di pulizia e manutenzione dell’ospedale di viale Mattei: i primi rischiano un drastico taglio dell’orario di lavoro, i secondi temono addirittura di restare disoccupati. «La nuova ditta che gestirà il servizio di pulizie all'interno del ospedale Apuane ha annunciato il taglio di 590 ore settimanali e quindi le 106 lavoratrici subiranno una grave riduzione dell’orario con conseguente riduzione del già misero stipendio mensile» ha spiegato Roberta Crudeli, precisando che «in un ospedale le pulizie e la sanificazione rivestono un ruolo fondamentale, soprattutto per le implicazioni di ordine igienico sanitario che influiscono sulla qualità delle cure erogate limitando la propagazione di infezioni con conseguente miglioramento della qualità di vita dei pazienti e degli operatori».
Ancora più in bilico la situazione dei 15 manutentori storicamente impegnati negli interventi sugli ospedali di Massa e di Carrara: si tratta di caldaisti, idraulici, elettricisti e meccanici in forza alla “De Marchi Impianti”. Il contratto tra la ditta e Asl si chiuderà il prossimo 31 dicembre: con l’apertura del nosocomio di viale Mattei, l’appalto non è stato rinnovato e così i 15 operai rischiano di rimanere a casa. Se per gli addetti alle pulizie la battaglia riguarda la riduzione del capitolato, con tagli al monte ore, ma nessun posto sembra in pericolo, nel caso dei manutentori il futuro è ancora più incerto perché, terminato il contratto, per loro non c’è alcuna garanzia di subentro.
Per ora, tutto quello che sono riusciti a strappare all’azienda che gestisce il Noa, è un colloquio di lavoro. Due vertenze delicate, su cui i rappresentanti delle istituzioni e di Asl1 sono impegnati da tempo: di qui la richiesta della capogruppo del Pd all’amministrazione carrarese per un impegno alla «piena salvaguardia e continuità contrattuale».
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