Il Tirreno

Sicurezza

Lavori sul Carrione, i residenti: «Bene il progetto ma vogliamo le date»

di Cinzia Chiappini
Lavori sul Carrione, i residenti: «Bene il progetto ma vogliamo le date»

L’appello dei residenti della zona rossa di Marina di Carrara «A noi interessa sapere quando potremo dormire tranquilli»

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CARRARA. In attesa della seduta del consiglio comunale che si terrà uesta sera al plesso fieristico di CarraraFiere e in occasione della quale i tecnici incaricati dalla Regione Toscana presenteranno il progetto di rifacimento dell’argine crollato il 5 novembre 2014, dalla zona rossa di Marina di Carrara si leva una richiesta semplice e chiara: «Vogliamo conoscere il cronoprogramma dell’intervento».

A ribadire questo appello, lanciato a più riprese in questi mesi, è Marco Bruschi, residente di via Argine Destro, da un anno in prima linea nella battaglia per la messa in sicurezza dell’ultimo tratto del torrente: «Bene che ci sia finalmente il progetto, bene che vengano gli esperti a illustrarcelo... ma noi non siamo tecnici, siamo semplici cittadini e quello che vogliamo sapere è soprattutto quando potremmo smettere di trascorrere le giornate di pioggia a pregare la Madonna che non risucceda un disastro».

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Il messaggio è forte e chiaro e arriva a poche ore dalla seduta dell’assise deputata alla presentazione del progetto di rifacimento dell’argine crollato: «Abbiamo appreso del nuovo muro, abbiamo letto che oltre a quello servono altri interventi. Noi ci fidiamo dei luminari ingaggiati dalla Regione ma che ci dicano quando inizieranno i lavori» insiste Bruschi.

La speranza è che proprio nel corso del consiglio comunale di questa sera, oltre ai dettagli tecnici del progetto, emerga anche un cronoprogramma chiaro, per conoscere i tempi dei lavori per la costruzione del nuovo argine e magari anche quali cantieri verranno aperti subito dopo: perché una delle poche cose certe, come hanno scritto nelle loro relazioni il professor Giovanni Seminara dell’Università di Genova e il suo collega dell’Università di Firenze Giovanni Cardinale, è che il rifacimento del muro crollato non sarà sufficiente a mettere in sicurezza l’ultimo tratto del torrente ma bisognerà anche, come minimo, allargare il ponte di via Covetta e ricostruire ex novo l’argine sopravvissuto al 5 novembre 2014. Stasera, dicevamo, arriveranno quindi chiarimenti sul progetto idrogeologico e geologico dell’intervento sull’argine destro del torrente. Il consiglio comunale è stato indetto a CarraraFiere per ospitare tutti i cittadini che vogliano seguirlo.

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