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Il Carrefour by night cambia
Nuova sperimentazione per l’ipermercato che rimarrà aperto dalle 6 alle 23, i negozi fino alle 21
MASSA. Ipermercato aperto dalle 6.30 fino alle 23.30 e negozi in galleria fino alle 21.30. È questa la nuova strategia commerciale del centro commerciale Mare Monti, dopo la sperimentazione estiva dell’apertura 24 ore su 24 del Carrefour. Una via di mezzo, quindi, fra la versione “acquisti no stop” e quella precedente “saracinesche abbassate alle 21”. Ma è ancora una sperimentazione, iniziata il primo di ottobre e che andrà avanti, sicuramente, anche durante i due mesi di novembre e di dicembre.
Una formula che però sembra piacere già un po' a tutti: consumatori, lavoratori, sindacati.
«Sapremo qualcosa di più a breve quando l’azienda farà un primo punto sull'andamento degli acquisti in questa fascia oraria – fa sapere Francesco Vannucci, segretario provinciale della Ugl – Ma sembra che l’intenzione sia di tenere questo orario anche il prossimo anno, anche perché da settembre gli acquisti nella fascia notturna sono calati, mentre rimane abbastanza alto il flusso di persone che fanno acquisti dopo cena. Non è da escludere però – continua il sindacalista – che la prossima estate si riprovi l’orario h24».
Intanto però per i lavoratori si apre un’altra stagione di mobilitazione per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro. I sindacati infatti non riescono a trovare l’accordo con Federdistribuzione su numerosi aspetti, a partire dall'orario settimanale: i sindacati chiedono 38 ore gli altri rimangono irremovibili sulle 40. E sabato 7 novembre, per questo, è previsto uno sciopero. L’Ugl ha già fatto sapere che farà uno sciopero “particolare”, cioè solo l’ultima ora del servizio. Se ad esempio una persona ha il turno dalle 8 di mattina fino alle 14, potrà scioperare dalle 13 alle 14. «È inutile – fa sapere Vannucci – fare uno sciopero classico, perché l’azienda può mettere a lavorare durante lo sciopero gli interinali, se li ha già chiamati una settimana prima. Quindi i lavoratori perderebbero i soldi, senza ottenere alcun risultato. Con uno sciopero a singhiozzi, ad esempio 15 minuti, allora sì che si creerebbe disagio, che poi è l'obiettivo di uno sciopero. Sabato faremo uno sciopero per testare l’adesione dei lavoratori. Se sarà alta faremo uno sciopero a singhiozzo e a oltranza a Natale». Anche il periodo non è scelto a caso, dal momento che è proprio sotto Natale che il lavoro aumenta e, i disagi, in caso di sciopero, pure.
Per i lavoratori Carrefour poi c’è un problema ulteriore: la scadenza del contratto integrativo, il quale contiene tutta una serie di diritti acquisiti che rischiano adesso di saltare: come l’integrazione della malattia del 25% dal quarto al ventesimo giorno, retribuzione della pausa, bonus domenicale (che poi è un gettone di presenza) premo fisso mensile. In questo caso il Carrefour ha già dato la disdetta, ma il contratto rimane in vigore fino a metà febbraio, momento in cui si aprirà realmente il problema.
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