Il presidio
Tombini tappati, i residenti di Marina li puliscono
I cittadini: «Questa è la zona rossa e così sono pericolosi» Amia: «Abbiamo già pulito le fognature della zona»
CARRARA. Tombini ricoperti di foglie secche e fognature piene di fango. Succede a Marina di Carrara, precisamente all’altezza del parcheggio di via Muttini - dove è situata, per intendersi la pizzeria Loris - e dei palazzi di via Capitan Fiorillo. La cosiddetta zona rossa, quello che lo scorso 5 novembre è finita sotto un mare di fango. Una zona quindi dove un tombino “tappato” è peggio di una condanna. «Certo questi tombini pieni non hanno aiutato il normale defluire delle acque il 5 novembre scorso e non aiuterebbero nemmeno ora», commenta un residente, Marco Galardi, che ieri mattina si è rimboccato le maniche per pulire da sè alcuni della tombini della zona. Poi ha chiamato il giornale e ha voluto denunciare quello che considera un «disservizio».
«Ho chiamato più volte Amia - sostiene il cittadino - ma dopo ripetute richieste di intervento per la pulizia, già dai primi giorni di settembre, oggi (ieri per chi legge, ndr) ho personalmente provveduto a pulire due tombini, anche se non chiaramente in maniera definitiva. C’era veramente di tutto e ho riempito diversi sacchi nera (vedi foto a lato, ndr)». Vai di rastrello e sacchi neri, il cittadino fai da tè, dicevamo, ha pulito due tombini, ma, stando alle sue segnalazioni, ne mancherebbero altri otto da pulire «per sentirsi veramente sicuri - spiega Galardi - Questa è la zona rossa, e invece di tenere alta l’attenzione, sembra che si siano dimenticati di noi. Adesso, con questo mio segnale, confido nella sensibilizzazione dell’ente preposto».
Il presidente di Amia, Gianenrico Spediacci, contattato da Il Tirreno ha messo subito in moto i dipendenti per cercare di capire da che zona arrivasse la segnalazione, poi commenta: «Ho mandato i dipendenti a verificare - dice - ma risulta che ci sia un solo tombino da pulire. Noi in queste settimane abbiamo fatto un “lavorone”. Abbiamo pulito tutte le fognature della zona e la teniamo continuamente sotto osservazione». E aggiunge: «È anche vero che in quella zona si alternano un sacco di aree private e pubbliche ed è possibile che ci sia un po’ di confusione su quali siano i tombini comunali e quelli condominiali, ma invito la cittadinanza a contattarci per segnalarci il tutto. Siamo disponibili a collaborare».
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