Il Tirreno

Bugliani: «Sfiducia? Sì, ma nella vecchia politica Gli elettori si sono espressi»

Bugliani: «Sfiducia? Sì, ma nella vecchia politica Gli elettori si sono espressi»

Il consigliere regionale del Pd del replica al documento dei sette consiglieri comunali del suo partito

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «E' sempre la stessa storia,quando non si sa come rispondere al vento del cambiamento, si prova a mistificare la realtà e a fingere che tra la gente non si agiti una volontà di rinnovamento». Giacomo Bugliani, consigliere regionale del Pd, chiede spazio per replicare al documento di sette consiglieri comunali, sempre del Pd, secondo i quali - tra l’altro - il mancato sostegno alla mozione di sfiducia del Movimento Cinque Stelle da parte degli altri consiglieri comunali annullerebbe di fatto "la proposta avanzata dal consigliere regionale Giacomo Bugliani e dalla sua componente".

«Incomprensibile - dice Bugliani - Non capisco che nesso sussista tra quanto si riporta e la necessità di cambiamento, anche nell'azione amministrativa, che sto propugnando da sempre e, in particolare, dal giorno successivo alla mia elezione a consigliere regionale».

«Settimane fa mi si accusava - prosegue Bugliani - di essere troppo attivo sul territorio e nel partito, cosa che credo sia piuttosto motivo di orgoglio per chi riveste un ruolo istituzionale di dimensione sovralocale. Ciò che, però, più mi sorprende è che oggi sette consiglieri comunali sui diciassette del Partito Democratico, ritenendo di parlare a nome dell'intero gruppo, dichiarino che la linea del rinnovamento sia risultata minoritaria rispetto a quella della conservazione e che a Massa tutto va bene così com'è. Forse la matematica è improvvisamente diventata un'opinione, dato che, tra i dieci consiglieri comunali del PD che non hanno reso alcuna dichiarazione al giornale, non mi risulta esservi qualcuno che la pensi in questo modo.

E forse nelle parole di chi ha sottoscritto quel documento manca ogni riferimento al reale sentire della cittadinanza e a quella voglia di cambiamento che dallo scorso 31 maggio la maggioranza dei cittadini di Massa ha, a gran voce, manifestato.

Noto con dispiacere che all'interno del mio stesso partito c'è ancora chi cerca di conservare anacronistiche posizioni precostituite, pensando di fermare, con mezzi che appartengono alla vecchia politica, il vento del cambiamento.

Oggi, dalle parole apparse sul giornale, sembra quasi che quel rinnovamento, che stiamo portando avanti in Regione Toscana e che sta dando i suoi frutti, a Massa non debba trovare alcuna rappresentanza, come se fosse naturale per il nostro territorio continuare nel suo isolamento dal resto della Regione. L'impegno che ho preso con gli elettori è principalmente uno: lavorare per scrostare, rimuovere e rinnovare profondamente il modo di fare politica, tanto nell'azione di governo quanto nelle persone. Questo perché non mi stancherò mai di ripetere che la politica non la fanno i simboli, ma la fanno le persone, con i loro ideali e con le scelte che mettono in campo quando sono chiamati a rivestire ruoli amministrativi e istituzionali. Questo è l'indirizzo politico che mi sono dato da quando ho cominciato a fare politica e questo continuerò a fare, fiducioso di interpretare il pensiero della maggioranza dei cittadini, ancorché non condiviso dalla dirigenza locale del mio partito e da alcuni consiglieri comunali. Non sono uomo del compromesso, ma credo che oggi sia necessario mettere in campo valori che ritengo prioritari, ovvero la coerenza nelle idee e la determinazione nel portarle a compimento. Sono sempre più consapevole che siamo in tanti a pensarla in questo modo e che l'onda del cambiamento è destinata a crescere. Anche a Massa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web