Il Tirreno

Natale 2013

Quella lite all’Odissea finita nel sangue in centro

Quella lite all’Odissea finita nel sangue in centro

MASSA. Undici coltellate quelle che erano state inferte, complessivamente, alle due vittime della rissa avvenuta la notte di Natale del 2013 in centro a Massa, tra via Beatrice e poiazza Mercurio....

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MASSA. Undici coltellate quelle che erano state inferte, complessivamente, alle due vittime della rissa avvenuta la notte di Natale del 2013 in centro a Massa, tra via Beatrice e poiazza Mercurio. Tre avevano raggiunto al torace Andrea Fruzzetti, 21 anni: quella mortale al cuore. L'altra vittima, Enrico Baria, 30 anni, era stato raggiunto dal coltello dall'assassino 8 volte: quattro coltellate lo hanno colpito al torace e 4 alla schiena. Una di queste gli ha trapassato un polmone causando poi il decesso del trentenne. A sferrare queste coltellate, Andrea Mazzi, all’epoca ventunenne massese che lavorava nella ristorazione. Il pm Rossella Soffia, insieme alla squadra mobile della questura e al nucleo investigativo dei carabinieri, hanno accostato il duplice omicidio di Natale con l’ accoltellamento del Baraonda , avvenuto sabato scorso. E per il quale un ventiseienne, Giacomo Pucci, era stato arrestato (condannato in secondo grado, in attesa della cassazione). L’episodio del Baraonda a sua volta era collegato a due zuffe avvenute tra ottobre e novembre a Marina e al Villaggio Castagnara. Ricostruzione questa che la difesa di Mazzi ha sempre contestato.

Secondo la procura all’omicidio di Fruzzetti (non a quello di Baria) ha concorso, anche Adil Amraoui. Proprio la colluttazione tra Adil e Fruzzetti avrebbe favorito - questa l’argomentazione dell’accusa riconosciuta poi dal giudice Ermanno De Mattia che ha condannato il ragazzo a dieci anni col rito abbreviato - Mazzi, gli avrebbe permesso, per semplificare, di approfittare del momento per infliggere le coltellate al ventunenne. E Amroui avrebbe agito - qui sta l’ipotesi di concorso in omicidio - consapevolmente. Per l’accusa, insomma, il ragazzo ha creato le condizioni favorevoli perché Mazzi colpisca. Il giudice inoltre aveva escluso l’aggravante dei futili motivi. La richiesta del pm era stata di venti anni, la pena finale (ma è stato presentato ricorso dalla difesa di Amroui) è stata di dieci anni.

Quella notte tra il 24 e il 25 dicembre di due anni fa i due gruppi che poi danno vita alla rissa finita nel sangue si incontrano - casualmente oppure no non è ancora chiaro, bisogna aspettare le motivazioni della sentenza -nel circolo ricreativo Odissea, dove si svolge una serata all’insegna del karaoke. Adil affronta Fruzzetti nel locale, piu la lite si sposta all’esterno e intervengono Mazzi da una parte e gli amici di Fruzzetti dall’altra. Spunta il coltello, Mazzi è una furia e uccide sia Fruzzetti sia Baria (che tenta di difendere Andrea), ma ferisce anche altre tre persone (tra queste il fratello di Andrea, Alessandro). Poi si rifugia a casa della famiglia in Lunigiana e da lì si consegna ai carabinieri.

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