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Parcheggio negato agli scooter in affitto Parte una denuncia
MASSA. Il Comune gli vieta di parcheggiare gli scooter “for rent” in bella vista sul lungomare e lui denuncia la dirigente alla Procura della Repubblica. Angelo Michele Russo, titolare della...
MASSA. Il Comune gli vieta di parcheggiare gli scooter “for rent” in bella vista sul lungomare e lui denuncia la dirigente alla Procura della Repubblica.
Angelo Michele Russo, titolare della Motodesign, società che noleggia moto e scooter ai turisti (è l’unica di questo genere nella zona), nonchè presidente della Pro Loco Catagnina, era tranquillo. Aveva ottenuto dal titolare di un chiosco di souvenir sul Lungomare, nel centro di Marina uno spazio (demaniale, in concessione al chiosco) dove parcheggiare, durante la stagione estiva i suoi mezzi, su cui compaiono scritte e numeri di telefono per il noleggio. Un modo per farsi conoscere, per farsi pubblicità. Ma da palazzo civico è arrivato il no alla sua istanza di poter lasciare lì gli scooter. «In quella zona, parte integrante della concessione demaniale rilasciata al chiosco per la vendita di souvenir, non è consentita la sosta di mezzi per fini di pubblicità», scrive il Comune. E allora il signor Russo insorge. «Quel divieto è un abuso, è immotivato dal punto di vista normativo e crea un danno alla mia attività», sostiene. «Ho chiesto a palazzo civico quale sia la normativa sulla cui base è stato formulato il diniego a lasciare gli scooter in quell’area. Non mi è stata data risposta e nel provvedimento della dirigente non è citata alcuna legge». E con l’assistenza legale dell’avvocato Giovanni Bertocchi presenta alla Procura della Repubblica di Massa un esposto denuncia in cui racconta la sua versione di questa vicenda e chiede alla magistratura di verificare se siano individuabili estremi di reato nel comportamento della dirigente che ha negato la sosta dei suoi scooter.
Di più, nell’esposto Russo adombra una specie di vendetta ai suoi danni. Scrive alla procura di temere che «la situazione nasca da una guerra mossa contro l’associazione Pro Loco Catagnina di cui sono presidente, che con i suoi interventi gratuiti, senza alcun costo per il Comune di Massa, di recupero e pulizia di spazi degradati nella zona industriale di Massa. Togliendo lavoro ad altre ditte». Un’accusa pesante, e non sostenuta da alcuna prova, che il presidente della Pro Loco, però, non esita a mettere nero su bianco nel suo esposto. Sarà compito degli inquirenti valutare il peso e la portata delle contestazioni di Russo.(c.f.)
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